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Mori, dopo lo sgombero della “Tribù delle Fratte” prosegue la battaglia. Le reazioni politiche

sabato, 28 gennaio 2017

Mori – La battaglia prosegue. Il sindaco di Mori, Stefano Barozzi, è stato attaccato da cittadini e minoranza in Consiglio, che hanno protestato ed esposto le proprie ragioni sullo sgombero della “Tribù delle Fratte”.  Il Pd, con il segretario Italo Gilmozzi, è sceso in campo a difesa del primo cittadino, ma la questione potrebbe avere ripercussioni anche oltre i confini locali. Mori

Dopo lo sgombero i cittadini della “Tribù delle Fratte” proseguono la loro battaglia contro quella che viene definita la “distruzione di un pezzo importante della terra di Mori”. Il militante del Movimento Cinque Stelle, Mauro Bruschetti,  descrive con tanta tristezza per un pezzo di storia che viene cancellato, mentre delle proteste organizzate negli ultimi giorni, Cristiano Moiola, sulla sua pagina Facebook,  parla di “una giornata che resterà nella storia della nostra borgata. Una giornata che resterà nei nostri cuori”.

Invece il Patt, con il segretario politico Franco Panizza e il coordinatore PATT Vallagarina, Lorenzo Conci, ha preso atto “dell’inaccettabile comportamento assunto a Mori dagli oppositori del progetto Vallo Tomo che hanno occupato giovedì sera la sede comunale e l’ufficio del Sindaco e constatato il clima intimidatorio che si è creato, il Partito Autonomista Trentino Tirolese esprime la propria solidarietà al Sindaco di Mori Stefano Barozzi”. “Non si possono accettare attacchi a questo livello che nulla hanno a che fare con il confronto democratico e politico, rispettoso di tutte le idee, e men che meno possono esser tollerate minacce e comportamenti intimidatori da parte di facinorosi, attivisti anarchici e No-Tav, abilmente capitanati da Massimo Passamani”. “Purtroppo – concludono Panizza e Conci –  assieme al gruppo di occupanti, vi erano anche i consiglieri comunali Cristiano Moiola e Bruno Bianchi. Il PATT non condivide la loro posizione, stigmatizza questi atteggiamenti irrispettosi delle istituzioni, e ne prende totalmente le distanze.


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