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Montecampione Ski Area: il futuro della società è incerto. Attesa per la decisione di Bim e privati

mercoledì, 27 maggio 2015

Artogne – Un futuro incerto per la Montecampione Ski Area. Almeno questo è il quadro che emerge dall’assemblea dei soci che si è svolta l’altra sera. Il presidente della Società, Mauro Piovani, ha illustrato la situazione finanziaria e fatto appello ai soci per avviare il rilancio della società e del comprensorio sciistico camuno.

Il bilancio segna circa 600mila euro di deficit sul triennio. Nell’ultima stagione invernale la neve è arrivata in ritardo, i costi dell’innevamento artificiale sono aumentati, il calo di presenze nei primi mesi della stagionMONTECAMPIONE 1e invernale per la mancata apertura del carosello sciistico si è fatto sentire, al pari dell’assenza di utenti infrasettimanali. Dopo un triennio in rosso la Società cerca un rilancio attraverso nuovi soci e soprattutto con il rinnovato impegno degli enti pubblici, in particolare del Bim Valle Camonica.

Il presidente Mauro Piovani, durante l’assemblea ha fatto appello ai soci, puntando sulla ricapitalizzazione. Il primo problema arriva però dall’Associazione commercianti che ha deciso di non rinnovare la propria quota nella Società, pari al 30%, e si è dichiarata indisponibile alla ricapitalizzazione. Il presidente dell’Associazione commercianti, attraverso il suo presidente Giancarlo Battaglia, ha manifestato la disponibilità a sponsorizzazioni e iniziative di rilancio del ComprensorioBorno Monte Altissimo 1 di Montecampione.

Una soluzione che si prospetta, oltre agli enti pubblici (Bim, Comunità Montana, Comuni di Artogne e Pian Camuno) è l’ingresso di privati, in particolare dell’imprenditore Carlo Gervasoni, per poter rilanciare la località turistica, sfruttando non solo il periodo invernale, ma anche quello estivo.

L’ipotesi di messa in liquidazione della società Montecampione Ski Area non è scongiurata, e i prossimi giorni saranno decisivi. Prima di tutto dovrà essere valutata la posizione del Bim Valle Camonica che detiene il 53% del pacchetto azionario. Poi il futuro della Società Montecampione sarà più chiaro, compresa la decisione da prendere entro novembre alla scadenza triennale dell’affitto degli impianti.


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