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Montecampione: il Consiglio di Stato blocca nuove edificazioni dell’altopiano

martedì, 9 febbraio 2016

Montecampione – Il Consiglio di Stato si è pronunciato sulla querelle legata ai complessi Alpiaz-Montecampione legata all’edificabilità. Un punto fermo per l’Amministrazione comunale di Artogne e Alpiaz sui diritti di edificabilità di Montecampione: la sentenza pronunciata dal Consiglio di Stato ha ribaltato infatti la decisione del Tar di Brescia che nel 2010 si pronunciò a favore del privato che difendeva il diritto acquisito di costruire un complesso immobiliare sull’altopiano per un volume complessivo di 40mila metri cubi.

MONTECAMPIONE 1

Nel 1989, il Comune di Artogne stipulò con Alpiaz una convenzione urbanistica che autorizzava la società a costruire appartamenti e spazi commerciali per un volume complessivo di 100mila metri cubi: costruito il primo lotto, Alpiaz avrebbe dovuto edificarne altri due.

Ma la Regione Lombardia cambiò le regole impedendo, di fatto, l’edificazione in quella zona. Da qui la decisione di Alpiaz di ricorrere al Tar di Brescia. Secondo il sindaco di Artogne, Gianpiero Cesari, il pronunciamento del Consiglio di Stato dà un segnalo forte e blocca progetti futuri di edificazione sull’altopiano.


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