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Montecampione, all’asta alberghi e impianti del Comprensorio. Le offerte

venerdì, 11 novembre 2016

Montecampione – Uno spiraglio per il rilancio di Montecampione. Al curatore fallimentare – dopo quattro aste andate a vuoto – è giunta un’offerta per gli alberghi del Comprensorio, quelli posizionati a 1.200 e 1800 metri.

Inoltre – oggi – all’asta per gli impianti di risalita parteciperanno i due imprenditori che si sono dichiarati disponibili a investire nella località turistica, anche per rilanciare il comprensorio. Gli imprenditori, Stefano Iorio e Matteo Ghidini, attraverso la società Misa, hanno già versato una quota nella società degli impianti e adesso sono pronti a rilevare gli impianti con una quota minima di 750mila euro.

MONTECAMPIONE 1

Il curatore fallimentare, Filippo Brunori, dopo quattro aste andate a vuoto, avrà almeno due società pronte a rilevare alberghi e impianti. Da capire anche la valutazione: potrebbe esserci infatti lo spacchettamento, con la vendita di azienda o suoi singoli rami.

Gli immobili all’asta sono: 10mila metri quadri di hotel a quota 1.200 con 140 stanze su 6 piani, sale da pranzo, discoteca, piano bar, piscina coperta con spogliatoi e zona relax. Invece a quota 1.800 l’hotel è disposto su 12.500 metri quadri, sviluppato in 142 appartamenti con camere, cucine, sale da pranzo, palestra, zona relax, due anfiteatri. Entrambi gli edifici dovranno essere ristrutturati.Lunedì saranno svelati i dettagli sia sul fronte alberghi che per gli impianti.


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