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Monte Zaccon, approvati il piano di caratterizzazione e l’analisi di rischio

giovedì, 24 ottobre 2013

Roncegno Terme – Approvati oggi dalla Giunta il piano di caratterizzazione e l’analisi di rischio dell’area della ex cava di Monte Zaccon, predisposti dal Comune di Roncegno Terme con il supporto dell’Agenzia provinciale per la depurazione, secondo quanto previsto dall’accordo di programma sottoscritto in Provincia lo scorso giugno per coordinare gli interventi di messa in sicurezza del sito. In base all’accordo, entro quattro mesi dovrà essere presentato il progetto di bonifica e di messa in sicurezza dell’ex cava.Alberto Pacher pres. PAT gennaio 2013

L’ex cava di Monte Zaccon si trova nel Comune di Roncegno Terme, all’interno di un’area a destinazione produttiva, dove sono localizzate diverse società che operano nel campo della produzione e trasformazione di inerti. A seguito della conclusione delle attività estrattive, le volumetrie escavate nel versante roccioso sono state interessate dal ripristino ambientale. Nel dicembre 2008 l’area di ripristino è stata messa sotto sequestro dall’Autorità giudiziaria e alla società che gestiva l’attività è stato contestato il reato di traffico illecito di rifiuti. Parallelamente al procedimento penale, l’amministrazione comunale ha emesso ordinanza per intimare alla società di “attivare le misure di messa in sicurezza del sito ex cava di Monte Zaccon nei termini di legge e di comunicare preventivamente gli interventi da mettere in atto e le modalità operative adottate”.

Nel giugno scorso è stato sottoscritto, fra la Provincia autonoma di Trento e il Comune di Roncegno Terme, un accordo di programma per supportare l’azione dell’amministrazione comunale nell’attuare la bonifica del sito dell’ex cava Monte Zaccon. Il documento fissa i tempi e le modalità di intervento e unisce le forze tecniche, economiche e organizzative dei partecipanti, al fine di massimizzare i risultati. Descrive inoltre i passaggi amministrativi che il Comune di Roncegno Terme deve effettuare per dare attuazione alle procedure di legge. Previsto il supporto finanziario della Provincia autonoma di Trento per l’esecuzione delle opere, pari a circa 900.000 euro; l’amministrazione comunale provvederà al recupero delle somme spese dai soggetti responsabili per restituirle alla Provincia.

Il primo passaggio riguardava la predisposizione del Piano di caratterizzazione dell’area e dell’Analisi di rischio, approvati dalla Giunta comunale. I documenti sono stati predisposti dal Comune sulla base dei risultati delle indagini eseguite durante il procedimento penale e nell’ambito di attività del Gruppo di lavoro interdisciplinare. Le indagini, che hanno riguardato lo stato ambientale delle acque di falda dei territori limitrofi, erano state pubblicate sul sito dell’Agenzia per la Depurazione e presentate nel mese di novembre 2012: i dati raccolti negli ultimi due anni dall’équipe multidisciplinare non avevano evidenziato particolari emergenze connesse a rifiuti presenti nell’ex cava, anche se si è previsto di proseguire con il monitoraggio della falda con cadenza trimestrale.

Il Comune, che si avvarrà del supporto dell’Agenzia provinciale per le opere pubbliche e dell’Agenzia provinciale per la depurazione, ha quattro mesi di tempo per predisporre il progetto di bonifica e di messa in sicurezza del sito, che la Giunta provinciale dovrà approvare entro il termine di 90 giorni. Successivamente si darà avvio ai lavori, la cui vigilanza sarà effettuata congiuntamente dal Comune e dall’Agenzia provinciale per la Protezione dell’ambiente.


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