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Monte Isola: i vini estremi di Valle Camonica recuperati dal Sebino

venerdì, 14 giugno 2019

Monte Isola – I vini estremi di Valle Camonica saranno recuperati dagli abissi del lago d’Iseo e saranno distribuiti sulle tavole di ristoranti, bar ed enoteche. L’evento è in programma sabato 15 giugno – alle 11 –  dal pontile antistante il ristorante “La Foresta” Peschiera Maraglio di Monte Isola (Brescia) alla presenza di Alex Belingheri, titolare dell’Agricola Vallecamonica di Artogne.

Vini lago Iseo 1LE BOTTIGLIE - Correva l’anno 2011 e le prime 1550 bottiglie, Millesimo 2010, inabissate nelle profondità del lago d’Iseo, diedero il via alla sperimentazione dello spumante Metodo Classico Nautilus CruStorico. Una vera avventura, mai tentata prima in acque lacustri. “Siamo stati i primi al mondo – commenta Alex Belingheri – a sperimentare questo metodo”.

Nel 2012 il primo emozionante recupero, dopo 12 mesi di permanenza a 40 metri di profondità con temperatura costante, pressione costante e buio totale; nel contempo abbiamo rimesso in acqua il Millesimo 2011 per dare continuità al progetto.

Dopo i primi assaggi abbiamo capito che a queste condizioni si poteva osare di più, si poteva prolungare la permanenza e trovare nuovi limiti a questo innovativo “affinamento”".

Con i primi proventi realizzati l’azienda agricola ha “ristrutturato” la totalità del vigneto “CruStorico”, vigna da cui derivano le uve che compongono Nautilus. Uve, esclusivamente a bacca Rossa di varietà o biotipi locali da piante vecchie, in media 70 anni fino al secolo e oltre; molte a piede franco. I lavori hanno mantenuto la stessa forma d’allevamento tradizionale Silvoz, quindi prevalentemente ad archetto rovesciato, doppio, triplo o quadruplo a seconda della pianta; come si utilizzava in passato ed assolutamente fuori standard, fuori moda, semplicemente fuori tempo.

Parallelamente parte delle piante mancanti sono state rimpiazzate da barbatelle derivate dallo stesso materiale e dna presente in vigneto, questo  per assicurare un futuro di biodiversità e produzione allo stesso. Il mix, non riproducibile in cantina tra, bassa temperatura 5° costanti estate-inverno, pressione di 4 bar costanti, buio totale, combinati al rimescolarsi dei lieviti, ad opera delle correnti lacustri che muovono le bottiglie (batonnage); creano condizioni perfette per il metodo Tradizionale o Classico, rifermentato in bottiglia.

Alex Berlingheri vinoPERMANENZA IN ACQUA - Con il secondo Millesimo – evidenzia Belingheri (nella foto) – “siamo arrivati a 24 mesi di permanenza in acqua, con il terzo a 36, il risultato è stato che le bollicine si sono dimostrate più cremose, fini e con una consistenza migliorata mentre l’intensità gustativa, arricchita dai continui rimescolamenti, guadagna in lunghezza e persistenza pur rimanendo in generale la freschezza di un vino meno invecchiato”.

Come ulteriore approfondimento, aggiunge il titolare dell’azienda agricola “stiamo cercando di capire l’interazione dell’alternarsi delle fasi lunari che interagiscono con la pressione atmosferica che nel vino tenuto a 4 bar sul fondale crea un cuscinetto a questi fenomeni e controbilancia la pressione interna alla bottiglia che si attesta intorno ai 7 bar”.

Il millesimo 2014 che verrà recuperato sabato 15 giugno è il primo a rimanere ben 48 mesi in immersione, un traguardo importante raggiunto dopo 9 anni dall’inizio di questa sperimentazione; nessuno è mai giunto a tanto né in acqua lacustre né in acqua marina. Saranno ben 9 ceste composte da: 4080 bottiglie 0.75 lt; 100 magnum 1.5 lt e 30 jéroboam 3 lt.

NUOVI VINI - Nel contempo saranno calate sul fondale i vini della scorsa vendemmia 2018 di Nautilus Crustorico e i millesimi 2015 e 2016 continueranno a riposare nelle profondità del lago d’Iseo. ”Personalmente – commenta Alex Belinghieri – mi sento in dovere di ringraziare chi in tutti questi anni ci ha permesso di costruire intorno a Nautilus CruStorico solide basi, permettendoci di far diventare questo spumante un “classico” per accompagnare momenti di vita speciali e per ricordarci che terra ed agricoltura hanno ancora futuro e possono creare opportunità per migliorare il nostro territorio. Un grazie a tutto il gruppo di lavoro coinvolto nelle delicate operazioni di immersione-emersione, amanti del vino, enoteche, bar, ristoranti e distributori”.



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