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Molveno, inaugurato il primo impianto multiutenza

martedì, 31 gennaio 2017

Molveno – Inaugurato alla presenza dell’assessore agli enti locali della Provincia autonoma di Trento, Carlo Daldoss, del sindaco di Molveno, Luigi Nicolussi, e dei vertici del Gruppo Dolomiti Energia il primo impianto multiutenza italiano alimentato con gas naturale liquefatto a servizio della comunità di Molveno. L’impianto di Dolomiti Gnl, la società del Gruppo Dolomiti Energia, specializzata nella realizzazione e gestione di impianti a gas naturale liquefatto è il primo ad essere realizzato nel nostro paese al servizio di più utenze.

Si tratta infatti di un impianto costituito da un serbatoio di gas naturale liquefatto, un sistema di gassificazione e una rete di distribuzione locale, che potrà soddisfare il fabbisogno energetico di utenze domestiche, produttive e ricettive nel Comune di Molveno.Molveno 1

“Il tema dell’energia è determinante per il Trentino, – ha detto l’assessore all’urbanistica Carlo Daldoss, portano anche i saluti del presidente Ugo Rossi. – Su di esso il nostro territorio si gioca una parte del suo futuro. La fornitura di energia, ad un tempo pulita ed economica, è un servizio pubblico che ci obbliga però ad essere competitivi e concorrenziali.

“Un intervento come questo va a vantaggio innanzitutto della comunità di Molveno, che era priva dell’allacciamento al gas metano, ma considerato il suo carattere innovativo, è uno dei primi impianti del genere in Italia, porta a vantaggio dell’intera provincia e potrebbe essere a breve esteso anche ad altri contesti. Anche con interventi così, per ora circoscritti, e in attesa del nuovo bando per l’estensione della metanizzazione, facciamo dunque un importante passo in avanti, di cui ringraziamo anche Dolomiti Energia”.

L’impianto utilizza una tecnologia presente da tempo in altri paesi europei come soluzione alternativa alle grandi dorsali per il trasporto di gas metano.

Un sistema che permette di conservare e trasportare una riserva energetica significativa in poco spazio grazie al raffreddamento e liquefazione del metano gassoso in serbatoi criogenici a una temperatura intorno ai -160°. Il Gnl (gas naturale liquefatto), è un liquido inodore e incolore costituito per il 90-99% da metano e per la restante parte da altri idrocarburi gassosi.

Tale soluzione offre dunque numerosi vantaggi sia in termini di risparmio energetico che di benefici per l’ambiente: il Gnl è il più ecologico e pulito dei combustibili fossili, la sua combustione produce infatti principalmente vapore acqueo e rispetto alle tecnologie tradizionali produrre le stesse quantità di energia con un impianto alimentato con Gnl abbatte del 30% le emissioni di anidride carbonica, dell’80% l’anidride solforosa e del 99% l’inquinamento da ossidi di azoto.

A questo si aggiungono i vantaggi economici: il prezzo del Gnl è competitivo e più costante nel tempo rispetto al prezzo di altri combustibili come gasolio o Gpl.

Inoltre avere un unico grande impianto fuori dal centro abitato anziché tanti piccoli serbatoi di Gpl o bombole domestiche, consente di ottimizzare il rendimento e l’efficienza energetica, ma soprattutto di garantire alti standard in termini di sicurezza di gestione.

L’impianto installa infatti moderni sistemi per il controllo 24 ore su 24 e la sorveglianza continua e a distanza della corretta operatività. ”L’inaugurazione di questo impianto di trigenerazione – ha dichiarato nel suo intervento il presidente del Gruppo Dolomiti Energia Rudi Oss – è un azione concreta che si inserisce in un preciso percorso di crescita sostenibile volto a valorizzare i territori in cui opera e in grado di coniugare l’attenzione per l’ambiente con servizi innovativi a favore dei cittadini”. “Fin dall’inizio di questo progetto – ha proseguito Stefano Quaglino, presidente di Dolomiti Gnl – ci siamo posti come obiettivi l’ecosostenibilità e l’efficienza tecnologica per garantire anche in Trentino la disponibilità di soluzioni energetiche allineate alle migliori esperienze europee”.

“La realizzazione di questo nuovo impianto rappresenta una tappa importante di un progetto più ampio, che è quello di sviluppare un’offerta gas alternativa anche per quelle utenze collettive civili o industriali che non posso godere dei vantaggi del gas metano e che ad oggi sono costrette a doversi approvvigionare autonomamente con altre fonti energetiche a volte più pericolose, più dispendiose o maggiormente impattanti dal punto di vista ambientale”, è la conclusione di Rudi Oss.


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