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Minority Safepack: il tribunale dell’UE accoglie il ricorso e tutela le minoranze linguistiche

venerdì, 3 febbraio 2017

Bolzano – Sentenza favorevole alla tutela delle minoranze. Il Tribunale dell’Unione Europea ha dato ragione ai promotori del “Minority Safepack”. Il commento di Arno Kompatscher: “Sentenza positiva per le minoranze”.

Il Tribunale dell’Unione Europea ha annullato la decisione con cui la Commissione europea nel 2013 aveva rifiutato di registrare la proposta di iniziativa civica intitolata “Minority SafePack – one million signatures for diversity in Europe”. Il presidente della Giunta provinciale, Arno Kompatscher (nella foto), si rallegra per l’esito del procedimento. L’iniziativa era stata lanciata quattro anni fa su impulso della Fuev (Föderalistische Union Europäischer Volksgruppen) ed era stata appoggiata e firmata, fra gli altri, anche dall’allora presidente Luis Durnwalder.

kompatscher

I promotori si erano posti l’obiettivo di ancorare la protezione delle minoranze nazionali e linguistiche nella legislazione europea con l’obiettivo di rafforzare la diversità linguistica e culturale in Europa. La Commissione europea non aveva consentito alla “registrazione” dell’iniziativa, e quindi per i promotori non è stato possibile raccogliere il milione di firme necessarie per l’attuazione delle misure richieste.

La Commissione aveva motivato la propria decisione rilevando che “i trattati dell’Unione non forniscono alcun fondamento giuridico alla presentazione di una serie complessa di proposte come quella contenuta nella domanda di registrazione” e che, di conseguenza, la proposta “manifestamente” esulava dalle sue competenze. I promotori dell’iniziativa si sono opposti alla decisione e oggi il Tribunale dell’Unione europea ha dato loro ragione perché “la Commissione è venuta meno al suo obbligo di motivazione per non aver indicato quali misure esulassero dalle sue competenze, né i motivi a sostegno di tale conclusione”. “Questa sentenza – conclude il presidente Arno Kompatscher – rafforza la posizione delle minoranze in Europa e ridà linfa alle richieste di inserire i principi di tutela delle minoranze nella legislazione europea”.


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