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Minori scomparsi, il senatore Panizza (PATT) presenta una mozione: “Mettere in campo iniziative per rintracciarli”

giovedì, 7 aprile 2016

Roma – Il governo affronti il dramma dei minori scomparsi. E’ la richiesta avanzata dal senatore Panizza (PATT) nell’intervento di stamani a Palazzo Madama, prima di presentare una specifica mozione. Un gruppo di studenti del liceo Rosmini di Rovereto ha assistito ai lavori del Senato, tra cui all’intervento del senatore trentino del gruppo PATT.

Senato

“Il Governo metta in campo tutte le iniziative necessarie per rintracciare quei minori – 5mila secondo il Ministero del Lavoro – che nel 2015 sono arrivati in Italia con l’ondata di profughi e che ad oggi risultano irreperibili”, lo ha chiesto presentando una mozione, discussa oggi in aula, il senatore e segretario politico del PATT, Franco Panizza (nella foto), nel corso della seduta dedicata al tema della sottrazione internazionale dei minori.

Panizza incontrerà martedì prossimo il sottosegretario Chiavaroli, assieme agli altri firmatari di mozioni, per concordare le iniziative che il Governo sarà chiamato a intraprendere.

“Desta molta preoccupazione – ha detto Panizza intervenendo in aula – quanto riportato da organizzazioni internazionali quali “Save the Children” ma anche dal Ministero del Lavoro. In Italia ci sarebbero circa 5mila minori di cui non si ha più notizia. Si teme che molti siano finiti nelle maglie della criminalità organizzata o vivano in condizioni di assoluto abbandono e che ricorrano alla prostituzione per garantirsi la sopravvivenza”.

“Alcune settimane fa – ha proseguito – ho letto con sgomento l’inchiesta del settimanale “L’Espresso” sulla prostituzione minorile alla stazione Termini di Roma, in cui la stragrande maggioranza dei ragazzi e delle ragazze che si prostituivano sono profughi di guerra. È una situazione inaccettabile ed è inaccettabile il silenzio che ogni tanto viene rotto da alcune inchieste giornalistiche o dall’azione meritoria di organizzazioni come “Save The Children” che ci ricorda come nel 2015 siano arrivati nel continente 26.000 bambini non accompagnati e, dopo la loro identificazione nel paese d’arrivo, molti di loro siano scomparsi”.

“Certo – ha insistito Panizza – è chiaro che non tutti sono finiti nelle maglie della criminalità, ma la sorte dei rifugiati minorenni non accompagnati è uno degli aspetti problematici della crisi dell’immigrazione e l’Italia sembra essere il Paese che controlla meno i movimenti degli immigrati, anche perche molti dei rifugiati hanno interesse a far perdere le proprie tracce. Il loro obiettivo è spostarsi al Nord in luoghi come la Svezia, che concede asilo ai minori subito dopo averli identificati, o in Gran Bretagna, che ha appena deciso di accogliere più minori dalle zone di guerra”.

Quella dei minori è un’emergenza nell’emergenza e pur nella consapevolezza delle difficoltà economiche vi è la necessità di uno sforzo mirato proprio per la tutela dei giovanissimi. Il Governo non può fare finta di nulla. La sparizione di cinquemila minorenni è una questione molto seria e occorre, con la massima urgenza, mettere in campo una politica organica ed adeguatamente finanziata.

“Mi rendo conto – ha concluso Panizza – che siamo di fronte a una situazione particolarmente complessa. Ho avuto modo di ribadirlo anche al Presidente Renzi nella seduta che ha preceduto l’ultimo consiglio europeo. L’Italia deve migliorare le procedure di riconoscimento dei migranti che entrano nel nostro territorio per individuare in tempi rapidi i profughi che scappano dalla guerra, così come gli altri che invece che devono essere rimpatriati. E, in sede europea. deve essere al più presto rivisto l’accordo di Dublino, per far sì che l’accoglimento dei profughi di guerra diventi una questione di carattere continentale e non solo del Paese dove giungono i profughi”.

Ad assistere alla seduta anche gli studenti del Liceo Rosmini di Rovereto che Panizza aveva accolto in mattinata in Senato e che poi ha salutato ad inizio del suo intervento


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