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Minoranze, testimoni di una società plurale. Incontro all’istituto mocheno di Trento

martedì, 16 settembre 2014

Trento – L’assessore regionale Giuseppe Detomas in visita all’Istituto culturale mocheno. “Non dobbiamo essere troppo autoreferenziale e anzi dobbiamo metterci sistematicamente in discussione, cercando di capire quello noi rappresentiamo per la comunità di maggioranza, perché la nostra esistenza sarà sempre messa in discussione”. Queste le parole dell’assessore regionale alle minoranze, il ladino Giuseppe Detomas, che ha visitato oggi la sede dell’Istituto culturale mocheno di Palù del Fersina, incontrando il presidente Luca Moltrer, il direttore Mauro Buffa e parte del consiglio di amministrazione. “Dobbiamo essere testimoni della ricchezza di una società plurale – ha detto ancora Detomas – che ha visitato la mostra permanente sull’identità mochena presente all’interno dell’Istituto – consapevoli che la nostra esistenza sia un patrimonio concreto per la comunità di maggioranza. Dobbiamo dare testimonianza tutti giorni di essere utili e non dobbiamo dare atto ad equivoci che possano far pensare che vi sia, nei nostri riguardi, qualche forma di privilegio”.

 IL MESSAGGIO

“Negli ultimi 25 anni si sono fatti molti passi in avanti nel riconoscimento incontro Trentodei diritti delle minoranze – ha detto Detomas – ma non dobbiamo pensare che i diritti acquisti in tema di salvaguardia lo siano per sempre. In un momento difficile come quello che stiamo vivendo non è scontato che continui ad esserci la stessa sensibilità nei confronti delle minoranze. Dobbiamo capire che i tempi sono cambiati e che dovremo anche noi cambiare registro, impegnandoci maggiormente nel nostro lavoro e nella nostra capacità di allocare in maniera corretta le risorse a disposizione. Possiamo svolgere una funzione positiva per la maggioranza – ha detto – nel momento in cui siamo ritenuti utili, non se veniamo visti come un orpello fonte di privilegio”.

L’assessore ha poi voluto rimarcare l’importanza della lingua, che per una minoranza rappresenta l’aspetto identitario più importante, che deve cercare di aggiornarsi senza però scimmiottare le lingue di maggioranza, confermando quanto detto la settimana scorsa all’Istituto culturale cimbro, ovvero che gli investimenti della Regione si indirizzeranno sempre più verso progetti di carattere linguistico e ha annunciato che intende creare un gruppo di lavoro che possa approfondire l’attuale normativa sulle minoranze, per verificare se le norme sono ancora adeguate o se vanno adattate all’attuale situazione, tenendo conto dei molti passi in avanti fatti negli ultimi anni sul fronte della tutela e del riconoscimento delle minoranze.
Il presidente dell’Istituto Luca Moltrer, nel ringraziare la Regione per il sostegno, ha condiviso con l’assessore l’importanza di sostenere gli aspetti linguistici, ricordando, al riguardo, l’importante processo, in continua crescita, del passaggio dal mocheno orale a quello scritto, che ha permesso all’Istituto di creare i patentini linguistici. L’assessore, infine, si è complimentato con l’Istituto per le diverse sezioni museali presenti sul territorio, come il maso Filzerhof, la segheria Sog van Rindel o la miniera “Gruab va Hardimbl”, che rappresentano elementi culturali su cui costruire la propria identità.


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