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Mille Miglia, domani da Brescia il via della manifestazione con 76 prove speciali e 8 di regolarità

mercoledì, 13 maggio 2015

Brescia – Riecco la mille Miglia. Quella della Freccia Rossa è una lunga storia fatta prima di ardimento e progresso tecnologico tramutati in un impareggiabile “museo viaggiante”: quella che si terrà da domani  a domenica 17 maggio. Sarà la trentatreesima rievocazione, ottantotto anni dopo la prima delle 24 edizioni di velocità, disputate dal 1927 al 1957.

«In tutto il mondo, l’immagine della Mille Miglia evoca ardimento, leale rivalità sportiva, leggenda, bellezza e – cosa più importante – la tradizione di ospitalità e il fascino della nostra Città e del nostro Paese», ha dichiarato il Presidente dell’Automobile Club di Brescia, Piergiorgio Vittorini, aggiungendo: «Dal 1927, non dobbiamo smarrire la consapevolezza che Brescia è la custode di un glorioso frammento di una storia che appartiene anche a tutti gli appassionati di automobilismo sportivo. Questa eredità ha reso l’Automobile Club di Brescia il conservatore di un patrimonio storico costituito da uno dei mMille Migliaarchi più ricchi di tradizione e gloria sportiva, umana e tecnologica: quello con la Freccia Rossa».

SESSANT’ANNI DAL RECORD DI MOSS E JENKINSON
«Mille Miglia c’è molto di più delle vetture da corsa, dei piloti, dei vincitori e dei perdenti. La Mille Miglia è parte della vita italiana e i suoi effetti si estendono in tutta la larghezza e la lunghezza d’Italia, giù fino in Sicilia». Queste parole furono scritteda Denis Jenkinson, il celebre giornalista barbuto. Esattamente sessant’anni fa,

“Jenks” inventò il road-book, mai utilizzato da nessun altro in precedenza per “chiamare le note” a Stirling Moss, alla Mille Miglia 1955.

I risultato fu che i due britannici, sulla Mercedes-Benz 300 SLR, sbaragliarono tutti, vincendo un’edizione della Freccia Rossa rimasta nella storia per l’incredibile media record di 157,65 km/h, sui 1600 km da Brescia a Roma e ritorno, rimasta imbattuta.

ORGANIZZAZIONE SU QUATTRO GIORNI
Quest’anno, la Mille Miglia sarà per la terza volta organizzata da 1000 Miglia Srl, una società interamente partecipata dall’Automobile Club di Brescia, proprietario del marchio con la Freccia Rossa fin dalla prima edizione, nel 1927. Dopo la positiva esperienza dell’anno precedente, la Mille Miglia continuerà ad essere disputata in quattro tappe, per altrettante giornate. La tappa in più, con un ampliamento degli orari di passaggio, ha consentito a più persone di assistere al passaggio delle vetture in gara: in particolare, l’arrivo della Corsa spostato alla domenica – anziché il sabato notte – ha consentito l’affluenza pure alle famiglie e ai più giovani.

1600 KM ATTRAVERSO L’ITALIA
Marco Makaus, Consigliere delegato di 1000 Miglia Srl, ha così introdotto il percorso: «Per definizione, una Esposizione Universale non capita tutti gli anni, e si capisce quindi che la coincidenza della Mille Miglia 2015 con l’apertura di Expo Milano fosse un’occasione troppo ghiotta per essere ignorata. Per questo motivo, il percorso di quest’anno sarà abbastanza diverso da quello che ha caratterizzato le ultime Mille Miglia».

La partenza della corsa – anticipata alle 14:30 di giovedì 14 Maggio – avverrà come sempre da Viale Venezia, a Brescia: la prima tappa, si concluderà a Rimini.

«La sosta a Rimini è stata voluta anche per rendere meno pesante la seconda tappa, permettendo un arrivo a Roma in orario anticipato» ha spiegato Makaus. Venerdì 15 maggio, dopo San Marino, i partecipanti proseguiranno verso Senigallia – dove sul lungomare pranzeranno – Pesaro e Ancona; poi proseguiranno verso sud, sulla costiera, fino a Loreto, Recanati e Macerata e, di
seguito, Ascoli e Teramo.

Da qui, la lunga carovana di auto svolterà verso l’interno, in direzione Rieti. L’arrivo nella Capitale, rispetto agli scorsi anni, sarà anticipato, con la prima vettura che giungerà a Castel Sant’Angelo alle 20:30.

Sabato 16, il percorso resterà pressoché invariato da Roma fino alla Toscana, con i consueti e amatissimi dai concorrenti passaggi a Ronciglione, Viterbo, Radicofani e Siena. La sosta ristoro sarà effettuata, per la prima volta, a Cascina; dopo Pisa e Lucca, le vetture in gara valicheranno il Passo dell’Abetone per ritrovare la pianura fino a Reggio Emilia.

La terza tappa sarà conclusa a Parma, con il controllo finale davanti al celebre Teatro Regio alle 21. Dalla città ducale, la mattina di domenica 17 maggio, passando per Monza, Bergamo e la Franciacorta, le vetture in gara faranno rientro a Brescia, dopo oltre 1.760 chilometri.

L’OMAGGIO ALL’EXPO SCONFINA ALL’AUTODROMO DI MONZA
La quarta tappa propone due assolute novità per il percorso della Freccia Rossa: allo scopo di portare il proprio contributo a un evento straordinario quale è Expo Milano 2015, evitando di bloccare la viabilità dell’esposizione con la propria carovana di oltre mille vetture, Mille Miglia renderà un tributo effettuando un controllo di passaggio a Villa Reale di Monza, capolavoro del Piermarini e quindi ”sorella” del Teatro alla Scala, che di Regione Lombardia per Expo 2015 è Sede di Rappresentanza.

In più, per la gioia dei piloti delle vetture in gara e degli spettatori che vi confluiranno, la Freccia Rossa farà ingresso nell’Autodromo di Monza, grazie a un accordo tra i proprietari di queste due icone dell’automobilismo sportivo, l’Automobile Club di Brescia e quello di Milano.

Nel circuito brianzolo, compresa la sezione “alta velocità” (noto anche come “la sopraelevata”) recentemente restaurata, i concorrenti disputeranno alcune prove cronometrate e di media: al vincitore sarà assegnato un Trofeo dell’Automobile Club di Milano intestato al grande Alberto Ascari che, proprio a Monza, perse la vita nel maggio del 1955, esattamente sessant’anni orsono.

TRIBUTO AI FONDATORI
Il percorso previsto per l’omaggio all’Expo consente un itinerario inedito: transitando per la prima volta in Franciacorta, le vetture in gara offriranno il tributo della Freccia Rossa a due dei suoi fondatori, transitando a Chiari, davanti alla magnifica residenza di Franco Mazzotti e a Calino in fronte a Villa Maggi, casa di Aymo.

MILLE MIGLIA IN NUMERI
Uno sguardo alle cifre aiuta a comprendere l’apparato messo in moto dalla Mille Miglia, che quest’anno porterà in gara 438 vetture, cifra record di tutte le edizioni. A districare i valori dell’edizione 2015 è Andrea Dalledonne, Consigliere delegato di 1000 Miglia Srl:

«Importanti, a dire il vero, sono anche i numeri, spesso fino a se stessi ma in questo caso fedele cartina tornasole di quello che rappresentiamo: al di là dei dati economici, mi vengono in mente le oltre 2.000 persone coinvolte nell’organizzazione della corsa, i 1.500 giornalisti accreditati provenienti da tutto il mondo, le quasi 4.000 stanze di hotel prenotate per i giorni della corsa.

Altri numeri? Più di 200 comuni attraversati, 438 auto al via dal valore difficilmente quantificabile e un numero incalcolabile di relazioni, e-mail, riunioni per rendere possibile una manifestazione come la Mille Miglia. Questa è la Mille Miglia, una manifestazione che è la sublimazione di un marchio oramai di assoluta rilevanza internazionale e che dopo i primi due anni di gestione è divenuto ancora più forte.

Perché? Semplice, adesso il marchio della Freccia Rossa, grande patrimonio di Aci di Brescia, è decisamente cresciuto grazie ai risultati di 1000 Miglia Srl». Anche sotto l’aspetto sportivo ci sono alcune novità: nel 2015 aumenta il numero delle prove che determineranno la classifica, che sale a 84 di cui 76 tradizionali e 8 a media imposta. Restano invariati i coefficienti applicati alle vetture ma non sarà più assegnato il “bonus” supplementare agli esemplari che hanno partecipato a un edizione tra il 1927 e il 1957.

DA TUTTO IL MONDO CON IL SOGNO MILLE MIGLIA
L’andamento delle iscrizioni alla Mille Miglia 2015 ha confermato il trend degli anni passati, che fu superiore a ogni attesa: nonostante il perdurare della crisi economica, che ne ha di certo condizionato il numero, il totale risulta pressoché identico a quello degli anni precedenti. Unica differenza, l’aumento di sei Paesi rappresentati, saliti a 44: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Bosnia, Brasile, Canada, Danimarca, Ecuador, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Hong Kong, India, Irlanda, Isola di Man, Israele, Italia, Kuwait, Liechtenstein, Lussemburgo, Malesia, Malta, Messico, Montecarlo, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Popolare Cinese, Repubblica di San Marino, Romania, Russia, Singapore, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Sud Africa, Svezia, Svizzera, Thailandia.

617 VETTURE COSTRUITE FINO AL 1957 HANNO CHIESTO DI PARTECIPARE
Tra le vetture iscritte, la marche più rappresentata sono state Alfa Romeo e Jaguar con 58 automobili; di seguito ci sono Lancia con 43 e FIAT con 42 iscritte, così come 42 sono le Mercedes-Benz; seguono Porsche con 36 vetture, Aston Martin con 29, Bugatti con 22, Ferrari e Austin Healey con 21; l’elenco è completato da altri nomi per un totale record di 73 Case.

430 AUTOMOBILI ACCETTATE, PIÙ 8 DELLA CATEGORIA MILITARE
Dopo il febbrile lavoro di selezione, applicando rigorosi criteri di merito, la Commissione Selezionatrice ha varato un elenco di vetture accettate il cui valore qualitativo, collezionistico e sportivo è assai elevato. Tra queste, ben 68 sono gli esemplari che hanno partecipato ad almeno un’edizione della Mille Miglia di velocità, dal 1927 al 1957.

Allo scopo di ampliare il valore storico di un parco vetture che nessun evento per auto d’epoca può vantare, i selezionatori hanno deciso di accettare, oltre alle 430 vetture selezionate, altri 8 esemplari iscritti dalle Forze Armate, nella speciale categoria “militari”, per un totale di 438 vetture, una cifra record.

Tra le vetture partecipanti ci sono esemplari provenienti dai Musei di Case come Mercedes-Benz, Alfa Romeo, BMW, Jaguar e Porsche.

Le vetture che saranno schierate alla partenza di Viale Venezia, la sera di giovedì 16 maggio, appartengono a 61 diverse marche: la parte del leone tocca a Mercedes-Benz e Alfa Romeo con 38 automobili: seguono Jaguar con 36, FIAT con 34, Lancia con 30 e Porsche con 22 vetture.

CINQUANTA EQUIPAGGI IN LISTA D’ATTESA
Su un numero così elevato di concorrenti, ogni anno capita che una decina di questi siano costretti a rinunciare prima del via. Alcuni, magari per un guasto o per un incidente dell’ultimo minuto, non si presentano alle verifiche a Brescia.

Chi è costretto a rinunciare è sostituito da uno degli equipaggi posti nella “lista d’attesa”. Contrariamente a ciò che molti pensano, questa lista non ha una graduatoria: a comporla sono una cinquantina di vetture perché si cerca di sostituire quella che si ritira con una il più possibile simile. Ad esempio, se una Fiat 508 Sport del 1934, la mitica Balilla, è stata sostituita da una vettura di identico
modello. Medesimo discorso per Le Porsche degli anni Cinquanta e così via.

I FAVORITI SUL FILO DEL CENTESIMO DI SECONDO
Anche dal punto di vista sportivo, l’edizione di quest’anno si annuncia come una di quelle maggiormente combattute: al via della corsa non mancano i migliori regolaristi italiani e sudamericani e l’abolizione del bonus – pur se può avere scontentato qualche purista – senza dubbio ha livellato i valori sportivi in campo.

Lungo le 76 prove speciali di regolarità classica e le 8 prove di media, i favoriti si daranno battaglia: da Andrea Vesco a Juan Tonconogy senza dimenticare Giuliano Canè, Giovanni Moceri, Ezio Salviato, Carlos Sielecki e Giordano Mozzi, vincitore della passata edizione.

di Antonia Colombo


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