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Maxi depuratore del Garda, audizioni sindaci bresciani e mantovani in Commissione Ambiente

giovedì, 14 dicembre 2017

Milano – Al momento non c’è alcun progetto per il maxi-depuratore del Garda per il trattamento finale dei reflui fognari di quasi tutta la sponda occidentale. audizioneC’è uno studio di massima che prenderà forma mercoledì 20 dicembre dopo la sottoscrizione di un’intesa tra il ministro dell’Ambiente e gli assessori regionali competenti di Lombardia e Veneto. Dopo di allora inizieranno tutte le procedure per la realizzazione dell’impianto che, vista la dimensione, prevederà bandi di gara a livello europeo e dovrebbe iniziare nel corso del 2018.

E’ quanto emerso nel corso di un’audizione in Commissione Ambiente, presieduta dal vicepresidente Lino Fossati (Lista Maroni), con i sindaci dei comuni bresciani di Visano, Remedello e Acquafredda e mantovani (Asola e Casalmoro).

Allo stesso modo, ha aggiunto il dirigente della Giunta regionale presente all’incontro, oggi non c’è alcun documento formale che indichi lo stanziamento di 100 milioni di euro da parte del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) per la realizzazione di quest’opera che si stima possa costare nel suo complesso circa 230 milioni e che porterà entro una decina di anni alla dismissione dell’attuale condotta sub-lacuale e alla realizzazione del maxi-depuratore che affiancherà l’unico esistente di Peschiera del Garda. Impegno che è prevedibile venga sancito con il documento del 20 dicembre, nel quale verrà indicata anche la distribuzione del contributo in proporzione alle necessità delle due Regioni (per la realizzazione del depuratore e dei relativi collettori in Lombardia, per l’ammodernamento dei collettori in Veneto). Il resto dell’investimento dovrebbe trovare copertura attraverso le tariffe del Servizio Idrico Integrato regionale e, se confermato, con una quota parte delle tasse di soggiorno percepite dai comuni gardesani.

Il nuovo grande depuratore del Garda prevede oltre 34 km di conduttura sotto terra (su 81 in totale) per portare i liquami dalla sponda bresciana del Garda fino a Visano, sul fiume Chiese, con l’intenzione di riutilizzare un vecchio depuratore pubblico chiuso da oltre 15 anni.

Hanno partecipato all’incontro Francesco Piacentini (sindaco di Visano), Francesca Ceruti (Remedello), Maurizio Donini (Acquafredda), Raffaele Favalli (Asola) e Franco Perini (Casalmoro).


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