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Marie Curie di Pergine: consegnate 2981 firme al presidente Dorigatti per salvare l’istituto

mercoledì, 9 dicembre 2015

Pergine – Consegnate al presidente del Consiglio provinciale di Trento, Bruno Dorigatti, 2981 firme per dire no alla chiusura dell’indirizzo tecnico economico Marie Curie di Pergine (Trento). Andrea Crepaldi, presidente del consiglio d’istituto del Marie Curie di Pergine e Matteo Savastano, presidente della consulta dei genitori, hanno consegnato, nella mattinata di oggi, al Presidente del Consiglio, Bruno Dorigatti le 2981 firme raccolte in difesa dell’Istituto tecnico economico.

La scelta di tagliare ragioneria, hanno detto Savastano e Crepaldi, va contro la storia stessa del Marie Curie, una scuola che ha visto una crescita costante dovuta aDorigatti preside Curie di Perginenche al successo (certificato anche dalla Fondazione Agnelli) dell’indirizzo economico che la Giunta provinciale intende togliere. Ma, ha aggiunto Savastano, la preoccupazione dei cittadini del perginese va al di là della stessa scuola. Perché la riduzione dell’offerta formativa, nella terza città del Trentino, rende più difficile la crescita del senso della comunità di valle e fa crescere il timore che questo sia il primo passo per concentrare tutto a Trento. Inoltre, il presidente della consulta dei genitori, ha messo in evidenza che il Curie è il punto di riferimento dei ragazzi che appartengono alla minoranza linguistica mochena. Andrea Crepaldi ha aggiunto che l’idea di puntare sempre più sui licei, impoverendo gli istituti tecnici, mette a rischio, in prospettiva, la permanenza dello stesso istituto perginese. Una scuola che ha oggi circa 1100 iscritti, con i soli licei si ridurrebbe a 500 – 600 e quindi diventerebbe antieconomica.

Dorigatti ha ricordato che con la consegna della petizione si dà il via all’iter previsto dal regolamento: l’ufficio di presidenza assegnerà il documento sottoscritto dai cittadini alla commissione competente che, entro sei mesi, nelle audizioni, dovrà ascoltare i soggetti interessati e avviare un confronto politico al termine del quale verrà prodotto un documento.

Il Presidente ha ricordato che il tema degli accorpamenti scolastici è centrale nel dibattito consiliare e, ancora una volta, ha sottolineato il risveglio della partecipazione che si manifesta anche attraverso le petizioni. Vivacità alla quale la politica, ha detto Dorigatti, deve prestare attenzione, senza rinunciare al ruolo di guida.


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