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Maria Roveran al Drodesera per chiudere il suo Tour. L’intervista: “La musica unisce e fa parlare le persone”

venerdì, 25 luglio 2014

Dro – Il Drodesera di stasera il “Piccola Patria tour”.  Maria Roveran, protagonista di Piccola Patria, insieme agli STAG sarà al Drodesera Festival a Dro per presentare le canzoni che ha composto per la colonna sonora del film ma pure le canzoni del suo primo album uscito lo scorso 17 luglio in occasione di questa tournèe estiva. Maria Roveran è una giovane promessa del cinema italiano: questa l’intervista rilasciata a Gazzetta delle Valli.maria roveran in concerto

- Come sta procedendo questo tour estivo che approda il 25 al Drodesera festival?

Questo tour estivo sta vincendo il maltempo! E’ una grande opportunità per noi poterci esibire insieme. Quando sto con gli Stag mi sento tra amici ed è entusiasmante poterci ritrovare dopo la prima esperienza del Piccola Patria Tour svoltasi ad aprile per poter riproporre ora un repertorio che è cresciuto e maturato in questi mesi. C’è affiatamento, c’è allegria e c’è la voglia di stare con la gente, di sperimentare, di comunicare e per me la cosa bella è che da queste esperienze posso imparare molto. Il pubblico insegna! La musica unisce e fa parlare le persone. Fa stare insieme e credo che in tempi come questi sia sempre il momento giusto per stare insieme. Mercoledì sera siamo stati accolti a Vittorio Veneto dove abbiamo suonato in posto bellissimo, il Bianconiglio ed ora sarà la volta di Venezia presso la terrazza Rossini e poi ancora a Dro in occasione de “Drodesera Festival”.

- conoscevi la realtà del Drodesera festival? a centrale Fies reincontri la tua compagna di schermo in Piccola Patria Roberta Da Soller. Com’è stato il rapporto fra voi durante le riprese e dopo?

E’ stato proprio grazie all’incontro con Roberta da Soller, mia compagna di schermo in Piccola Patria che giusto due anni fa ho potuto conoscere la bellissima atmosfera di Drodesera Festival. Io sono molto legata a Roberta, tra noi è nata un’amicizia che sento vera e sincera, abbiamo lavorato bene insieme e ciò ci ha permesso di conoscerci, di incontrarci e di vivere questi due anni fianco a fianco. Non so se capita spesso…forse sono stata fortunata a conoscerla e a conoscere il team di Piccola Patria, questo è poco ma sicuro…la cosa bella è che io e Roberta stiamo facendo il conto alla rovescia per rivederci.

Hai appena esordito con il primo album accanto alla carriera d’attrice stai dunque aprendo una via parallela di cantante? Puoi raccontarci questo percorso e la gestazione delle sei canzoni dell’album con la produzione di Chivilò?

Adoro scrivere. Amo la musica. Grazie a Piccola Patria ho potuto mettermi alla prova scrivendo le emozioni ed i pensieri di Luisa, il mio personaggio e mettendoli in musica eseguendo tre brani presenti nella colonna sonora. E’ stato inaspettato ed improvviso, assolutamente non previsto e per me tutto ciò ha rappresentato un’esperienza enorme. I testi che ho scritto per il film sono la voce di Luisa, sono scritti in dialetto veneto, la lingua nella quale abbiamo recitato ma io amo scrivere di per sè, in italiano o in dialetto e credo che la musica ed i testi musicali siano un ottimo mezzo per comunicare. Sì per far cantare, divertire, ballare ma anche riflettere e sopratutto sono un mezzo attraverso il quale io posso provare a riflettere su alcuni temi, alcune circostanze. Ho studiato alla scuola Nazionale di Cinematografia, il mio percorso di recitazione mi ha permesso di crescere ma sono ancora in cammino e la musica mi fa sentire in movimento, forse mi permette di uscire da me, di rientrarci più profondamente, con la musica come con la recitazione posso crescere e maturare. E’ stato grazie all’incontro con Simone Chivilò che ho iniziato a lavorare per poter incidere un primo cd che raccogliesse le canzoni di Piccola Patria ed altri nuovi testi scritti anche in italiano. Già da tempo avevo raccolto parecchi testi e la gestazione è stata rapida, bella e per me necessaria. “AlleProfondeOriginiDelleRugheProfonde” è nato così, un’avventura un po’ all’ “Indiana Jones”, con la voglia di scoprire nuove sonorità e con la voglia di scoprirmi. E mi ha permesso di lavorare con persone splendide come Piero Trevisan, Moreno Marchesin, Giovanni Schievano e Niccolò Gasparini presso il cui studio abbiamo registrato. Un progetto Total Nordestino! Ora c’è tanto da fare e da conoscere. Io desidero camminare insieme alle persone che con me si stanno mettendo in gioco e che tanto vorrei ringraziare, intanto però continuo a scrivere…per recitare e a recitare per scrivere.


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