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Macroregione alpina: un piano per le regioni montane. Parolo: “Rafforzare le sinergie”

venerdì, 19 febbraio 2016

Milano - ”Conoscere i diversi territori è fondamentale per tradurre in atti concreti le tante aspettative che ruotano intorno a questa nuova Macroregione”. Lo ha detto Ugo Parolo, sottosegretario di Regione Lombardia ai Rapporti con il Consiglio regionale, alle Politiche per la montagna, alla Macroregione alpina (Eusalp), ai Quattro motori per l’Europa e alla Programmazione negoziata, intervenuto, a Milano, al convegno ‘Alps Benchmarking e la Strategia Macroregionale alpina Europea’, organizzato da Unioncamere Lombardia alla presenza degli stakeholders e degli interlocutori provenienti dalle aree alpine coinvolte.pejo lago palu

MONTAGNA PROTAGONISTA
“Il percorso stimolante e complicato che ha contraddistinto la nascita della Strategia Macroregionale alpina – ha proseguito Parolo – è presentato spesso con i famosi tre no: il no a nuove leggi, il no a nuove istituzioni, il no a nuovi fondi. Al contrario, mi piacerebbe fosse presentato con tre si’. Il primo aspetto, unico nel suo genere, è che la montagna è la vera protagonista di questo percorso che nasce per volontà delle Regioni alpine, per decisione del cuore delle Alpi, e non per volere di Bruxelles”.

APERTURA AL CONFRONTO
“La seconda positività – ha continuato il sottosegretario – e’ l’apertura della montagna al confronto con i territori urbanizzati e le grandi pianure che stanno a valle. La sostanziale novità è avere all’interno della Strategia Macroregionale le due Regioni più forti in Europa dal punto di vista dello sviluppo come la Baviera e la Lombardia. La vera scommessa sara’ pertanto fare in modo che la montagna tragga finalmente beneficio da questa nuova modalità di lavorare insieme”.

FAR CAPIRE GRANDE OPPORTUNITA’
“La Strategia – ha aggiunto il sottosegretario – e’ altrettanto positiva perche’ nasce da una esigenza vera ed e’ stata fortemente voluta dai territori in un percorso innovativo dove Stati e Regioni lavorano con pari peso politico. In questo momento e’ percepita piu’ dalle istituzioni che dai cittadini. Il nostro compito e’ quello di far crescere la consapevolezza di quanto essa potra’ essere una grande opportunita’ per i cittadini, nel medio e lungo termine”.

COMPETERE CON COSTI DIFFERENTI
“Un aspetto da tenere presente - ha rimarcato Parolo – e’ che vivere in montagna costa molto di più e se la Strategia non terra’ conto di questo elemento base fallira’. Da uno studio elaborato dall’università di Trento, emerge infatti che dare lo stesso servizio in montagna, a parita’ di livello ed efficienza, costa di piu’ rispetto a un’area urbanizzata. Tale costo e’ stato quantificato a livello nazionale in 1.700 euro pro capite. Grazie alla Strategia si avra’ la possibilita’ di praticare politiche di sviluppo adeguate ai territori”.

IL VERO VALORE AGGIUNTO
“All’interno di questo nuovo percorso Macroregionale – ha evidenziato il sottosegretario – ci sono Regioni e Stati che governano in modo paritario. E’ quindi evidente che emergera’ la diversita’ di potenzialita’ dal punto di vista di autogoverno che interessa i vari territori. Quando si dovra’ decidere di innovazione, di green economy, del mercato del lavoro, qualche criticita’ emergera’, se alcune Regioni si avvarranno del potere decisionale del proprio territorio; e’ allora che la Strategia potra’ offrire la grande possibilita’ per armonizzare le modalita’ di autogoverno dentro il cuore dell’Unione europea, che sono le Alpi. Di fatto significhera’ aumentare la responsabilita’ di autogoverno dei territori e avvicinare l’Europa al suo progetto originario, quello delle Regioni e dei popoli”.

RAFFORZARE SINERGIE PER COGLIERE LE OPPORTUNITA’
“Questi obiettivi – ha concluso Parolo – si possono raggiungere solo se conosciamo il territorio e riusciamo ad analizzare i dati in maniera scientifica. Ritengo che il prezioso lavoro di analisi e di studio svolto dalla societa’ economica Valtellinese e dalle Camere di Commercio delle province alpine sia assolutamente fondamentale e utile per dare concreta attuazione alle strategie  previste all’interno della Macroregione Alpina. Dentro questa Strategia ci sono le sette Regioni italiane che, lavorando insieme e rafforzando la propria sinergia senza danneggiare nessuno, potranno cogliere”.


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