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Lutto nel mondo dello sport: si è spento Camillo Onesti, dirigente della nazionale femminile di sci nordico

martedì, 18 novembre 2014

Milano – Il circo bianco in lutto. Si è spento all’età di 88 anni Camillo Onesti, uomo di montagna e di sci nordico. Nato e vissuto a Porta Ticinese è stato, il direttore agonistico di quella nazionale femminile di sci nordico che ha saputo regalare tante gioie all’Italia.

Nel lavoro ha profuso lo stesso ritmo e lo stesso impegno che metteva nello sport. Il nome di Camillo Onesti è legato a doppio filo con il Comitato FISI Alpi Centrali con il quale collaborò per ben 11 anni portando il comitato lombardo a primeggiare a livello nazionale. Poi arrivò l’incontro con il presidente Gattai che gli offrì la direzione agonistica del settore femminile, che intendeva creare ex novo, con una gestione a sé stante, separata da quella maschile che fino ad allora aveva curato entrambi i settori. E’ l’occasione che cambia la vita a lui e che porterà il fondo femminile a dimensioni mai raggiunte prima. Assunse quell’incarico con qualche resistenza, ma una volta superate, ha creato motivazioni e fiducia nelle atlete.

Dal 1989 al 2000, quando ha lasciato l’incarico, sono innumerevoli i successi raccolti. Ripartì da Guidina Dal Sasso e dalle juniores Sperotto, Pozzoni, Angerer e Carrel, poi recuperò Manuela Di Centa e lanciò Stefania Belmondo. Creò la squadra che stupì il mondo, inserendo anche Bice Vanzetta e convincendo Gabriella Paruzzi, che aveva smesso l’attività, a riprendere gli sci. In pochi anni ha dato al fondo femminile quella dignità e considerazione che fino allora gli erano mancate. Fra le altre cose ha compiuto a Milano una vera e propria impresa: portare la Coppa del Mondo di fondo. Due gare sprint: la prima al Vigorelli appena inaugurato, la seconda in un capannone della Fiera. La passione per la montagna lo ha portato anche a diventare vice presidente della Commissione Sci Alpinismo fino al 2008, disciplina di cui fu, anche in questo caso un pioniere.

“Per ricordare Camillo Onesti – commenta Guidina Dal Sasso oggi consigliere regionale, ma prima di tutto atleta di Onesti – voglio parafrasare un passaggio del film “l’attimo fuggente”, con “presidente, mio presidente” visto che lo sci club Fior di Roccia, di cui Camillo Onesti è stato presidente per 20 anni, è stata la mia seconda casa, la mia seconda famiglia. Una perdita che mi rattrista, ma sono certa che oggi proseguirà con la sua passione per la montagna scalando altre vette. Ciao Camillo”.

L’intero consiglio regionale del Comitato FISI Alpi Centrali si è stretto alla famiglia di Camillo Onesti, porgendo le più sentite condoglianze.


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