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Lo sport al servizio della famiglia. Un convegno a Trento con esperti e due certificazioni “family”

giovedì, 9 aprile 2015

Trento - Il Trentino è la prima regione in Italia per numero di tesserati e di società sportive, in proporzione alla popolazione. Il movimento sportivo provinciale sta in piedi e, come dimostrano i numeri, cresce grazie ad alcuni grandi ed ineludibili “pilastri”: volontariato, innovazione, rapporto privilegiato fra lo sport e la scuola e lo sport e la dimensione della disabilità. A questi va aggiunto un altro irrinunciabile tassello e cioè la Famiglia. Una riflessione a tutto campo su questo mix di ingredienti che, se gestito con attenzione e sensibilità, può contribuire fortemente alla crescita del tessuto sociale ed economico trentino.

IL CONVEGNO

Il convegno “Welfare sportivo” è stato ideato ed organizzato dall’Agenzia per la famiglia per indagare il rapporto privilegiato fra lo sport e tre dimensioni con un’alta valenza sociale: la scuola, la famiglia e la dimensione della disabilità. Il meeting è stato anche occasione per presentare la 4^ edizione di “Lo Sport per tutti”, l’iniziativa certificata “Family in Trentino” nata per offrire alle famiglie in condizione economica disagiata e ai nuclei familiari numerosi la possibilità di iscrivere i propri figli presso le associazioni sportive a condizioni agevolate.

L’evento è stato aperto dai saluti del dirigente dell’Agenzia per la famiglia Luciano Malfer che, dopo un preludio musicale offerto da quattro studenti del Liceo Bomporti, è intervenuto esprimendo il grande valore che ha l’associazionismo sportivo sul territorio e per la crescita dell’economia locale e ha dichiarato “l’Agenzia per la famiglia ha istituito un Disciplinare apposito per il mondo sportivo e finora ha consegnato ben 25 certificazioni “Family in Trentino” ad associazioni sportive locali che hanno sottoscritto l’impegno a offrire servizi e attività sempre più a misura di famiglia (ad es. istituendo tariffari speciali per famiglie).

Il Disciplinare sullo sport mette al centro la persona e valorizza e supporta il concetto di essere – anche in qualità di “comunità educante” – soggetto che ha il dovere di trasmettere sani valori civili di impegno e costanza, lavoro di squadra, lealtà e rispetto verso gli altri. Un altro importante e strategico progetto ideato dall’Agenzia per la famiglia – ha proseguito – è lo Ski Family, il servizio che offre l’opportunità di far pagare solo un ingresso di ski pass adulto (madre o padre) e i figli sciano gratis nelle 7 stazioni sciistiche trentine aderenti, che anche quest’anno ha registrato ottimi risultati: 1700 voucher emessi per un totale di 4.300 famiglie coinvolte”.

L’INTERVENTO 

Malfer ha quindi dato la parola al presidente del CONI Giorgio Torgler che ha espresso il cardine valoriale che supporta e ispira il Coni: “promuovere lo sport come valore sociale, come servizio alla persona: perché lo sport – ha commentato – fa davvero bene alle persone, al loro equilibrio fisico e psicologico. Non solo agonismo, quindi, ma anche attenzione a caldeggiare una nuova identità di sport, che deve essere messo al servizio di una crescita sana ed intelligente dei giovani che, di frequente, risultano apatici e in sovrappeso”.

La presidente del Forum delle Associazioni Familiari del Trentino Silvia Peraro Guandalini è intervenuta ringraziando per l’iniziativa “che fa riflettere su come lo sport contribuisca a migliorare la qualità della vita delle nuove generazioni e il loro benessere familiare, serve a veicolare valori civili, una buona e sana educazione, a trasmettere esempi di comportamento coerente e corretto (a maggior ragione, inoltre, se vi sono portatori di handicap), ad accettare i propri limiti e le proprie sconfitte personali e di gruppo”.

IL MANAGER 

Sergio Anesi del Dipartimento Sport della Provincia autonoma di Trento ha tratteggiato i più importanti interventi per lo sviluppo e la promozione delle attività sportive: “solo nell’anno 2014 sono stati elargiti 527 contributi per manifestazioni sportive – ha esordito – 238 per attività di promozione e altre decine di interventi per opere di manutenzione agli impianti sportivi, borse di studio per atleti, ecc. Il Trentino nello sport ci crede ed è un motore che crea indotto, muove l’economia e basa la sua crescita grazie al mondo del volontariato e ai tanti sostenitori e sponsor.

Ad oggi sono 948 le società sportive che raccolgono complessivamente 66.301 atleti e nel 2013 il Trentino ha vinto il titolo di provincia più sportiva d’Italia e per ben 3 anni è stato al top ten della classifica nazionale anche per la categoria “impianti, atleti e risultati”. Ora – ha continuato – occorre puntare su un rilancio dello sport in una visione strategica per il Trentino del futuro, con la costruzione di un modello che coniughi sport e territorio attraverso una politica di attenzione al fenomeno sportivo quale portatore di valori, di socialità, di economia e di prospettive di sviluppo. E per raggiungere un tale traguardo sono diversi i punti salienti su cui investire: il riconoscimento del valore della ricaduta sulla salute, sull’economia, sull’occupazione; il contrasto al doping, bullismo e razzismo; il nuovo rapporto con la scuola, l’università e la ricerca per una ricaduta sul PIL e sull’occupazione in Trentino; il nuovo rapporto con l’Europa e la ricerca di nuove partnership pubbliche e private”.

Si sono intervallate una serie di testimonianze di atleti, famiglie e associazioni sportive: la mezzofondista Eleonora Berlanda che ha parlato della sua passione per lo sport e il successo nel riuscire a conciliare il suo ruolo di mamma e atleta, la nuotatrice Francesca Stoppa, che ha portato la sua personale testimonianza “lo sport mi ha aiutato tantissimo nelle mie relazioni con la famiglia e gli amici – ha detto – pur essendo individuale, mi ha fatto capire l’importanza di relazionarsi con gli altri e di rispettarne le opinioni. Lo sport ti mette a nudo di fronte ai tuoi limiti e alle sconfitte e mi ha fatto crescere come persona e nella capacità di gestire i tempi della vita, della scuola e degli allenamenti”. Infine, presenti anche l’allenatore Marco Decarli assieme al nuotatore Matteo Rebecchi, che ha presentato la crescita del giovane, che è portatore di handicap, fino a giungere a partecipare a due campionati italiani del FISDIR (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale) nel 2014 e 2015. Una testimonianza sensibile e positiva del percorso di un giovane che grazie al supporto della famiglia, la vicinanza di un allenatore premuroso, l’amicizia degli altri giovani del team nuoto, è cresciuto come ragazzo ed atleta.

LA CERIMONIA

L’evento è stato occasione anche per la consegna di due nuove certificazioni “Family in sport Trento 1Trentino” a ASD “Buonconsiglio Nuoto” e all’associazione sportiva “Lagarina Crus Team”.

Presenti al meeting anche alcuni rappresentanti di associazioni locali: Andrea Orsingher dell’associazione Famiglie Insieme, Alessandro Leonardi presidente dell’associazione sportiva “Buonconsiglio Nuoto”, Claudio Pedri e Andrea Perghem dell’associazione sportiva “Lagarina Crus Team” che ha presentato l’iniziativa “Lo Sport per tutti”.

Il meeting è stato infatti occasione per presentare la 4° edizione di “Lo Sport per tutti”, l’iniziativa certificata “Family in Trentino” nata su proposta congiunta dell’Agenzia provinciale per la famiglia, l’Agenzia per la Promozione dello Sport della Vallagarina e Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri. L’intento è di offrire alle famiglie residenti nei Comuni della Vallagarina e degli Altipiani Cimbri che aderiscono al progetto, in particolare alle famiglie in condizione economica disagiata e ai nuclei familiari numerosi, la possibilità di iscrivere i figli presso le associazioni sportive del proprio territorio della Vallagarina a condizioni agevolate.


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