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Limone, incontro di quattro diocesi sul Garda e l’idea di sito “Unesco per l’ambiente del lago”

sabato, 10 giugno 2017

Limone del Garda – Quattro diocesi si sono incontrate sul Garda e hanno rilanciato l’idea di un sito “Unesco per l’ambiente del lago”. L’incontro – promosso dalla diocesi di Brescia con la collaborazione di quelle di Trento, Verona e Mantova, a Limone del Garda (Brescia) – aveva come tema: “Lago di Garda, casa comune. Attese e prospettive future”.

Presenti quattro vescovi (monsignor Luciano Monari – Brescia; monsignor Lauro Tisi – Trento; monsignor Giuseppe Zenti – Verona; monsignor Marco Brusca – Mantova), i delegati vescovili per la Pastorale Ambiente e Turismo e altri delegati della Commissione diocesana, quindi i parroci della sponda bresciana, trentina e veronese del Benaco, in particolare don Dario Silvello (Riva del Garda), don Walter Sommavilla (Arco di Trento), don Franco Torresani (Bolognano), il presidente della Provincia di Brescia, Pierluigi Mottinelli, l’assessore provinciale al Turismo, Tiziano Mellarini, il rettore dell’Università di Brescia, professor Maurizio Tira ed esperti invitati dalle diocesi. (Nella foto i quattro vescovi secondo da sinistra Busca, quindi Lisi, Zenti e Monari e ai lati rappresentanti di confessioni ecumeniche). 

Vescovi Garda 1

L’incontro è partito dal contributo teologico ma anche scientifico dell’enciclica di papa Francesco “Laudato Si’” per documentare l’esigenza di una visione condivisa fra i territori dell’intero bacino imbrifero (oltre 450mila abitanti) che si ispiri al principio dell’ecologia integrale e del bene comune, da applicare anche nelle scelte urbanistiche ed edificatorie e nelle strategie di un turismo ecosostenibile. Il vescovo di Brescia, monsignor Luciano Monari, condividendo le intenzioni del vescovo di Verona Giuseppe Zenti e dell’arcivescovo di Trento Lauro Tisi, ha rilanciato un’azione comune in un “sussulto di coscienza per la casa comune” del bacino lacustre rivolgendosi agli amministratori delle comunità locali e agli operatori pastorali.

Nella sua  relazione il rettore dell’Università Cattolica di Brescia, Maurizio Tira, ha focalizzato l’attenzione su alcune criticità (il consumo di suolo e di risorse, la frammentazione amministrativa, l’esistenza di vincoli troppo blandi, l’elevata presenza di attrezzature incompatibili) lanciando la proposta di un percorso fra le due Regioni e la Provincia autonoma di Trento con l’obiettivo del “Garda riconosciuto tra qualche anno come sito Unesco, prototipo di ambiente tutelato e valorizzato con uno sviluppo sostenibile”. I vari interventi del dibattito hanno espresso consenso per quest’obiettivo, a partire dall’impegno dei singoli e anche delle comunità ecclesiali, che sarà ripreso in prossimi appuntamenti inter-diocesani.

Al termine monsignor Lauro Tisi ha presieduto la preghiera ecumenica, condivisa sul sagrato della chiesa di San Benedetto di Limone da alcuni esponenti di altre confessioni. L’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, ha evidenziato i passi avanti compiuti dalla Chiesa nella sensibilità ecologica “anche con il contributo del mondo laico” in questi 40 anni e nella comprensione del ruolo della persona umana. ”Non parliamo di uomo e di creato – ha concluso – ma diciamo che l’uomo è il creato, parte integrante, perché così valorizziamo l’ambiente e la qualità della nostra vita futura”.


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