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Liberalizzazione etichettatura vini, Panizza (PATT): “Bene la marcia indietro della Commissione Europea”

giovedì, 10 marzo 2016

Trento – “Ho ricevuto precise rassicurazioni in queste ore che la Commissione Europea ha definitivamente abbandonato l’ipotesi di liberalizzazione delle etichettature dei vini, un tema sul quale qualche settimana fa avevo presentato un’interrogazione urgente al Ministro Martina per dare così voce alle tante proteste e sollecitazioni che giungevano dalle organizzazioni di categoria“.Panizza - Rai 1

Così in una nota il segretario del PATT, senatore Franco Panizza. “Se si fosse andati avanti con quell’ipotesi – spiega Panizza – il danno per il nostro settore vitivinicolo sarebbe stato enorme, perché qualunque vino europeo avrebbe potuto darsi nomi di vini che oggi sono ad esclusivo appannaggio delle denominazioni d’origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP) di precisi stati membri. In pratica chiunque avrebbe potuto riportare in etichetta nomi quali Teroldego, Barbera, Brachetto, Lambrusco, Nebbiolo, Picolit, Sangiovese e Vinaccia, solo per citarne alcuni. Su questa proposta forte è stata la protesta delle organizzazioni di categoria, le quali avevano giustamente evidenziato come tutto questo andava ben al di là delle competenze europee in materia, così come fondamentale è stato l’impegno dell’europarlamentare della SVP Herbert Dorfmann che ci teneva costantemente informati e che si è prodigato affinché questa scellerata ipotesi non prendesse piede. Insomma, si è scongiurata una mazzata per il settore vitivinicolo e per l’agroalimentare italiano che già combattono sul terreno difficilissimo della contraffazione dei marchi e dei prodotti, con un giro d’affari stimato in oltre 60 miliardi di euro l’anno“.


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