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L’ex infermeria di Sarentino destinata alle cure intermedie

mercoledì, 6 dicembre 2017

Sarentino – Ex infermeria di Sarentino, 7 posti letto per cure intermedie. La struttura sanitaria di Sarentino viene inquadrata nell’ambito del Piano sanitario provinciale e dotata di posti letto per cure intermedie.

Già dal gennaio del 2007 l’ex infermeria di Sarentino svolge il ruolo di istituzione di raccordo tra il territorio e l’ospedale con sette posti letto per l’assistenza ai casi acuti e post-acuti. L’obiettivo di questo progetto è quello di offrire una migliore collaborazione tra l’ospedale ed il territorio per garantire la continuità dell’assistenza, la riduzione dei ricoveri ospedalieri non indispensabili ed il sostegno della permanenza del paziente nell’ambito famigliare.

l'assessora Stocker 1

La struttura offre assistenza e ricovero a pazienti del bacino d’utenza del Comune di Sarentino che a causa delle loro condizioni di salute dovrebbero essere ricoverati in ospedale o che potrebbero essere dimessi dall’ospedale ma non possono tornare a casa perché per un certo periodo necessitano di un’assistenza e di un’osservazione costante che non può essere garantita nell’ambito famigliare. In linea con quanto previsto dal nuovo piano sanitario provinciale la Giunta ha deciso ieri (5 dicembre) di definire i sette posti letto dell’istituzione di raccordo di Sarentino quali posti letto per le cure intermedie, in attesa dell’approvazione dei requisiti per l’autorizzazione e l’accreditamento di strutture ospedaliere ed assimilabili con posti letto intermedi.

Nel contempo l’esecutivo ha deciso di prorogare sino al 31 dicembre 2018 il progetto per l’istituzione di raccordo tra il territorio e l’ospedale di Sarentino avviato nel dicembre del 2006. Secondo l’assessora alla salute, Martha Stocker (nelle foto), si tratta di un “esempio di buona pratica verso l’attuazione del Piano sanitario provinciale”, e per “valorizzare la presenza di queste strutture intermedie sul territorio grazie alle quali sarà possibile assicurare una presenza di qualità, sempre più diffusa e capillare, della sanità provinciale sul territorio, alleggerendo, nel contempo, il carico di lavoro degli ospedali”. Attualmente nella struttura operano quattro medici di medicina generale che assistono a turno i rispettivi pazienti, affiancati da infermieri e operatori socio-sanitari.


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