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L’ex Governatore di Banca Italia a Trento per una speciale lezione. Daldoss: “Il futuro dell’Europa è nel protagonismo dei territori”

venerdì, 11 settembre 2015

Trento –  Intervento al Teatro Sociale di Trento alla “Lectio magistralis: Europa 2.0″ con l’ex Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio e un messaggio forte: “Il futuro dell’Europa è nel protagonismo dei territori”.

“Il futuro dell’Europa, e anche il nostro, non può che passare attraverso il protagonismo dei territori, in un mix di forte senso di identità e di apertura agli altri e alla dimensione sovranazionale”, con queste parole l’assessore provinciale alla coesione territoriale ed enti locali Carlo Daldoss è intervenuto all’appuntamento che ha portato al Teatro Sociale di Trento l’ex Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, per la Lectio magistralis sul tema “Europa 2.0″. L’evento organizzato nell’ambito dell’evento “100 anni Dalla Grande Guerra – La Contesa del Monte Melino”, che prevede varie manifestazioni nel capoluogo e nella valle del Chiese.

Fazio a TrentoDopo due guerre mondiali, è stato ricordato dall’assessore, l’Europa si è posta il problema di trovare modalità ed equilibri che garantissero rapporti di pace e collaborazione. “Questo processo – ha evidenziato Daldoss – avvenne grazie a statisti come Alcide Degasperi, uno dei padri del sogno europeo”. Da allora l’Europa ha fatto tanta strada fino ad arrivare alla moneta unica e al dibattito che oggi caratterizza l’opinione pubblica sul ruolo da assegnare all’Unione. Ma poiché l’appuntamento di questo pomeriggio non guardava solamente al passato ma anche al futuro, non è mancata l’opportunità di parlare delle prospettive di questa realtà geografica e politica, in un mondo in rapido cambiamento economico e sociale. “Questa nostra terra – ha sottolineato l’assessore Daldoss – che ha fatto dell’autonomia e della capacità di autogoverno un tratto distintivo, vuole continuare ad essere protagonista di questo futuro”. Non a caso il Trentino partecipa attivamente e convintamente a esperienze come Gect-Euregio, Arge Alp o Macroregione alpina. “Sono convinto – ha aggiunto – che potremo avere un futuro sereno se comprenderemo che è importante essere parte integrante di un soggetto unico europeo, ma riconoscendo le tante diversità che lo compongono. La Provincia autonoma di Trento ha una forte questa vocazione europea, di apertura verso l’esterno, pur preservando una salda identità sociale e storica”.
In un contesto plurilingue come quello europeo, assume una particolare attualità l’investimento nella conoscenza delle lingue, partendo dalla scuola, che in Trentino si traduce nel progetto, considerato strategico dal governatore Ugo Rossi e dalla Giunta provinciale, del trilinguismo. Anche il presidente della Camera di Commercio di Bolzano Michael Ebner ha evidenziato quanto la conoscenza delle lingue sia importante per l’integrazione europea e per lo sviluppo economico.
L’euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino è stata istituita nel 2011, come secondo GECT in Italia e come ventunesimo dell’Unione europea. Il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale ha l’obiettivo di facilitare e promuovere la collaborazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale tra i suoi membri. Rappresenta una popolazione di circa 1,7 milioni di abitanti su una superficie totale di 26.255 chilometri quadrati, costituita dalle due Province a statuto speciale di Bolzano e di Trento nonché dal Land austriaco del Tirolo.
Da molto prima che il Gect Euregio fosse varato la Provincia autonoma di Trento aderisce all’Arge Alp. La Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine è nata il 12 ottobre 1972 a Mösern in Tirolo. Ne fanno parte 10 tra Länder, Regioni, Province e Cantoni di Austria, Germania, Italia e Svizzera. La Comunità attualmente comprende circa 26 milioni di abitanti distribuiti su 142.366 chilometri quadrati.


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