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Legge elettorale e l’emendamento sul Trentino scatena polemiche. Le posizioni dei partiti

giovedì, 8 giugno 2017

Trento – Tutti contro tutti. La legge elettorale, con l’emendamento sul Trentino Alto Adige, scatena reazioni delle principali forze politiche e avrà anche strascichi a livello locale.

POSIZIONE GRUPPO PATT

“Abbiamo apprezzato la decisione della Camera di rimandare la legge elettorale in Commissione”, così in una nota il segretario del Patt, senatore Franco Panizza (nella foto sotto). 
“Il testo approvato in Commissione alla Camera salvaguardava la specificità della nostra Regione e prevedeva i collegi uninominali e maggioritari per garantire il rapporto tra gli eletti ed il corpo elettorale e valorizzando la dimensione territoriale dei candidati e delle candidate. La norma anti-autonomie speciali presentata dalla deputata Biancofiore e sostenuta compattamente dal Movimento 5 Stelle è stato un grave atto di irresponsabilità politica, che dimostra, al primo voto segreto, l’incapacità di rispettare gli accordi. Ma denota anche una preoccupante cultura anti-autonomista da parte della Biancofiore e del partito di Grillo”.panizza20

POSIZIONE UPT

“Abbiamo assistito ad un gravo un atto di irresponsabilità politica – ha dichiarato il Senatore (Upt, Gruppo per le Autonomie) segretario di Presidenza Vittorio Fravezzi -. Un atto che rischia di vanificare l’impegno per creare una legge elettorale che per lo meno fosse il più condivisibile possibile. Quanto accaduto durante il primo voto segreto di oggi alla Camera di fatto mette in evidenza la slealtà di alcune forze politiche. L’onorevole Biancofiore e l’onorevole Fraccaro ancora una volta si dimostrano incapaci di immaginare la politica regionale in modo diverso dagli schemi nazionali e incapaci di comprendere le specificità politiche territoriali. Nonostante le criticità sull’impianto complessivo della norma eravamo riusciti, prima dell’approvazione dell’emendamento, a salvaguardare la specificità della nostra Regione. Il sistema elettorale previsto per il Trentino Alto Adige – Sudtirol favoriva (e comunque attualmente in vigore nel Consultellum) la costruzione di un sistema democratico in cui il rapporto tra cittadini e rappresentanti viene rafforzato, in cui gli elettori potessero scegliere i parlamentari ed optare per progetti di governo definiti ed alternativi. Infatti il sistema elettorale fondato sul collegio uninominale maggioritario favorisce il rapporto tra eletto ed elettore, valorizzando la dimensione politica delle candidature e riducendo i costi delle campagne elettorali, mentre l’approvazione dell’emendamento Biancofiore-Fraccaro, nonostante la contrarietà dell’ampio fronte che ha condiviso la riforma della legge elettorale in Commisione, conferma le nostre preoccupazioni. I cittadini sappiano che vi sono forze politiche che vogliono omologare il Trentino Alto Adige – Sudtirol al resto del paese”.FRAVEZZI foresti1
Senatore Vittorio Fravezzi, (nella foto a lato) segretario di Presidenza (Upt) Gruppo per le Autonomie

POSIZIONE MOVIMENTO 5 STELLE 

Legge elettorale, Riccardo Fraccaro – nella foto sotto – (M5S): per il Trentino Alto Adige ristabilito un principio di democrazia. “L’onorevole sindaco Fravezzi, noto collezionista di poltrone, non perde occasione per dare sfoggio della propria insipienza politica. Il suo partito ha contribuito ad approvare il disastroso Italicum che ha gettato il Paese nel caos istituzionale. Il M5S ha lavorato per approvare una legge elettorale costituzionale, proponendo delle modifiche migliorative come quella sul Trentino Alto Adige. L’emendamento a mia prima firma ha impedito di creare un vulnus a discapito del nostro territorio ed ha ottenuto un largo consenso, anche tra il Pd e la maggioranza di cui l’Upt fa parte. Fravezzi se la prenda con i suoi colleghi franchi tiratori, perché almeno 60 deputati del suo schieramento hanno condiviso la nostra proposta”. ”L’esclusione del Trentino Alto Adige dall’applicazione della legge in esame, a detta di moltissimi esperti della materia, produce effetti distorsivi della rappresentatività. L’emendamento che ho presentato ha scongiurato questo rischio, ristabilendo un principio di democrazia. I cittadini trentini non possono subire una compressione dei diritti in nome della spartizione delle poltrone da parte delle coalizioni finte autonomiste, che stanno facendo percepire lo Statuto speciale come un privilegio della classe politica. Fravezzi e i suoi pari dimostrano ancora una volta di avere come priorità solo quella del potere e degli interessi personali, come peraltro è evidente nella vicenda dei vitalizi. Il M5S continuerà a battersi per difende i diritti del nostro territorio da chi vuole solo saccheggiarlo in nome delle poltrone”.Fraccaro


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