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Legge di stabilità: accolto l’ordine del giorno sulla proprietà contadina dei senatori Panizza (PATT) e Berger (SVP)

martedì, 26 novembre 2013

Trento - Un ordine del giorno alla Legge di Stabilità presentato dal senatore del PATT Franco Panizza e dal collega della SVP Hans Berger accolto dal Governo, con il quale l’esecutivo si impegna politicamente a considerare la possibilità di mantenere le agevolazioni tributarie a favore dei contadini di montagna.Panizza

È accaduto in Commissione Bilancio in Senato, durante l’esame degli emendamenti alla Legge di Stabilità. “Con la sua approvazione – spiega Panizza – il Governo accoglie le pressanti sollecitazioni, che avevo avanzato anche in commissione agricoltura perché, dopo aver ripristinato le agevolazioni a favore dei contadini professionali, si ripristinassero anche quelle per i coltivatori part-time delle zone più delicate del Paese”. Con l’ordine del giorno si chiede di mantenere in vita le agevolazioni così come previste dal dpr 601/73, oltre a quelle previste dalla legge sulla montagna 97/1994 e dal decreto legislativo 228/2001 sul compendio unico.  “Tutto ciò – insiste Panizza – ha lo scopo di evitare che i contadini part-time delle zone montane si trovino a dover pagare l’imposta di registro sui trasferimenti dei terreni, addirittura con un’aliquota aumentata, soprattutto in Trentino, dove vi è bassa disponibilità di terreni e gli alti prezzi raggiunti sul mercato.  La legge di Stabilità infatti – continua ancora Panizza – per coprire le agevolazioni a favore dei contadini professionali, ha aumentato l’imposta sulle compravendite di fondi rustici da parte di altri soggetti (e quindi anche i coltivatori diretti part-time delle zone di montagna) dal 9 al 12 per cento.

L’EQUITA’

Durante il suo intervento in Commissione Bilancio, Panizza ha ribadito il paradosso che si verrà a creare dal primo gennaio 2014: “è assurdo che mentre da una parte si studiano nuove agevolazioni di carattere fiscale per l’agricoltura, si vadano a togliere quelle già esistenti,  penalizzando così un’agricoltura come quella di montagna, strutturalmente più fragile e più bisognosa di incentivi e agevolazioni. In questi giorni, dopo le tragedie che hanno interessato la Sardegna e altri territori italiani, si è molto parlato di dissesto idrogeologico e della necessità di presidiare i territori di montagna. Penalizzando chi, con grandi sacrifici, mantiene la coltivazione in zone difficili si ottiene l’effetto contrario”. Una volta che La Legge di Stabilità verrà trasmessa alla Camera, per essere esaminata in quella sede, l’emendamento verrà ripresentato dagli autonomisti che siedono a Montecitorio, e fare così in modo che questa dichiarazione d’intenti da parte del Governo, si traduca in un atto concreto. “Gli autonomisti – conclude Panizza – ritengono il ripristino di questa agevolazione di importanza fondamentale per l’agricoltura dei nostri territori e quindi metteranno in campo ogni iniziativa perché venga ripristinata”.

 


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