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Legge di Bilancio: ripristinata la tassa di registro fissa per gli agricoltori non professionali di montagna. Soddisfatti Panizza, Berger e Schullian

mercoledì, 7 dicembre 2016

Roma – Ripristinata la tassa di registro fissa per gli agricoltori non professionali di montagna. Soddisfatti il senatore Franco Panizza e i parlamentari SVP, Hans Berger e Manfred Schullian. La particolare situazione politica ha portato il Senato oggi ad approvare velocemente la legge di Bilancio, così come approvata dalla Camera, motivo per cui non verranno presentati emendamenti. “Tuttavia siamo contenti che il testo che approveremo includa una serie di misure sul settore agricolo che più volte abbiamo sollecitato e su cui abbiamo lavorato in tutti questi anni, attraverso emendamenti e anche con alcuni ordini del giorno approvati”,  così in una nota il segretario politico del PATT, senatore Franco Panizza (nella foto) e i parlamentari SVP Hans Berger e Manfred Schullian.Franco Panizza 1

Ecco il testo: “Parliamo dell’esenzione dell’Irpef per il triennio 2017-2019 per i redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti professionali, dell’esonero contributivo triennale sia per i giovani agricoltori professionali iscritti alla previdenza agricola dal 2016 o dal 2017, che per le giovani aziende dei territori di montagna e delle aree svantaggiate.

L’emendamento alla Camera dell’onorevole Schullian, che ripristina le agevolazioni tributarie per gli agricoltori non professionali di montagna, ci soddisfa in modo particolare perché, in più occasioni, abbiamo chiesto al Governo di rivedere il decreto Monti che eliminava le agevolazioni ai coltivatori diretti per l’arrotondamento della piccola proprietà contadina.

Ci siamo riusciti fin dal 2014 per gli agricoltori professionali, ma non eravamo ancora riusciti a ripristinare l’agevolazione per gli agricoltori part-time delle zone di montagna. Con la legge di Bilancio che sarà approvata oggi, sarà quindi ripristinata, anche per questi ultimi, l’imposta di registro ed ipotecaria in misura fissa e l’esenzione dalle imposte catastali.

Si tratta di un’agevolazione fondamentale per i nostri territori svantaggiati di montagna, caratterizzati da innumerevoli piccole e piccolissime particelle fondiarie che non garantiscono dimensioni sufficienti per un’attività a tempo pieno. Una misura estremamente efficace, quindi, per contrastare l’abbandono dei terreni coltivati, garantire l’integrazione del reddito in montagna, prevenire il dissesto idrogeologico e valorizzare l’immagine turistica delle nostre valli.

Siamo anche soddisfatti per il riconoscimento del credito d’imposta per il periodo 2017-2018 per la riqualificazione delle strutture ricettivo-turistiche, esteso anche al settore agrituristico, norma particolarmente importante soprattutto per un territorio come il nostro in cui il turismo riveste un’importanza fondamentale. Si tratta di misure importanti, che vanno nella direzione più volte auspicata dagli operatori economici, di una minore pressione fiscale e di incentivi volti a nuovi investimenti, come quello sulle strutture ricettive, finalizzate anche a favorire la ripresa del settore edilizio.

L’accelerazione che si è dovuta imprimere per l’approvazione della Legge di Bilancio ha fatto sì che altre misure su cui stavamo lavorando siano rimandate a data da destinarsi. Nei prossimi giorni capiremo se vi sarà ancora spazio in questa legislatura o se siamo al volgere di questa esperienza. Tuttavia è indubbio che, in questi anni, l’agricoltura è tornata a essere centrale. Dall’Expo di Milano, al collegato alla Legge di Stabilità 2013, alle norme per favorire l’accesso dei giovani e il ricambio generazionale, al testo unico sulla vite e sul vino, alle misure per i settori cosiddetti minori, sono stati compiuti tanti passi in avanti. La strada da fare è ancora tanta, ma la direzione imboccata è quella giusta”.


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