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Le scuole Sanzio di Trento compiono 80 anni

lunedì, 12 gennaio 2015

Trento - Furono costruite fra il 1932 e il 1934 su un progetto dell’architetto Adalberto Libera, ma la campanella suonò per la prima volta il primo ottobre del 1935. Quest’anno, dunque, le scuole “Sanzio” di Trento compiono 80 anni. Oggi, insegnanti e bambini, hanno voluto celebrare questa ricorrenza, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, presentando una pubblicazione di Manuela Sontacchi e Alberto Folgheraither che ripercorre la storia di questa scuola, intimamente legata alla storia della città e del Trentino. “Vi auguro che quello che imparerete qui – ha detto Rossi rivolgendosi ai bambini – possa permettervi di essere in prima fila nella vostra vita e di aiutare l’intera comunità a guardare avanti”.

Realizzate dal grande architetto “razionalista” Adalberto Libera con un progetto all’avanguardia le scuole “Sanzio” di Trento nel 2015 compiono 80 anni. “Molto è cambiato in questi anni – ha detto oggi il dirigente scolastico Michele Rosa – ma è rimasta sempre la stessa voglia di rispondere con progetti innovativi alle richieste dei bambini”.

Nel 2005 le Sanzio hanno avviato una sperimentazione dell’insegnamento veicolare della lingua inglese, con risultati importanti, che il presidente Rossi ha potuto oggi verificare di persona, assistendo all’esibizione di una prima classe, che ha cantando una canzone in perfetto inglese. “Questa è una scuola al passo con i tempi – ha detto il presidente Rossi – che era accompagnato dalla dirigente Livia Ferrario, all’avanguardia per l’insegnamento delle lingue e che rappresenta l’esempio di quello che vogliamo fare in tutte le scuole del Trentino”. “Per questo confermiamo il nostro impegno – ha detto Rossi – per continuare a progredire sulla strada intrapresa, orientata sempre ad una logica di innovazione”. “L’augurio che vi faccio – ha concluso il presidente – è che possiate essere protagonisti del vostro futuro, ma soprattutto che impariate ad essere in relazione con il mondo, sviluppando la capacità di dialogare con gli altri”.

Fra le curiosità riportate nella pubblicazione sulle “Sanzio” va ricordato che prima della scuola, nell’omonima piazza, c’era una caserma militare austriaca e che uno dei vani scale fu affrescato dal pittore trentino Gino Pancheri, morto poi pochi anni dopo durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. La scuola fu collocata in quella zona, vicino al Castello del Buonconsiglio, per rivitalizzare il quartiere di San Martino, in gran parte distrutto da un incendio


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