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Le foreste e le infrastrutture verdi, seminario delle Province di Trento e Bolzano e le Regioni Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia

venerdì, 6 febbraio 2015

Verona – Confronto sui servizi ecosistemici al convegno organizzato dalle Province di Trento e di Bolzano, Regioni Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia 

Le aree naturali e seminaturali delle Alpi sono un fornitore importante di servizi eco sistemici (produttivi, di regolazione e culturali) e le regioni alpine possono proporsi come laboratorio eurPejo Punta Linke 2 (1)opeo per i servizi ecosistemici. Se ne parlerà oggi in un seminario a Verona, organizzato dalla Provincia autonoma di Trento insieme alle regioni Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia e alla Provincia autonoma di Bolzano.

I servizi ecosistemici sono una delle parole chiave dell’inizio di questo secolo, alla base della ricerca di uno sviluppo che non provochi un cambiamento climatico che può essere disastroso per la Terra, la riduzione delle risorse naturali e la perdita della biodiversità, a scapito delle opportunità delle generazioni future. E’ uno dei temi sui quali l’Europa può vantare risultati importanti (lotta contro il cambiamento climatico, efficienza energetica, gestione territoriale, aumento delle foreste). Le Alpi, grande fornitore di servizi ecosistemici per la popolazione residente e per quella delle regioni circostanti, hanno a loro volta una posizione forte, con una grande potenzialità per la green economy: energie rinnovabili, qualità ambientale e della vita, fornitore di acqua per buona parte del continente, riserva di naturalità, ampia percentuale di aree naturali produttive (foreste, agricoltura estensiva), condizioni ambientali difficili (pericoli naturali) che richiedono più attenzioni e precauzioni.

Nel periodo 2014-2020 l’Europa prevede investimenti importanti orientati alla creazione di un’infrastruttura verde, all’arresto della perdita di biodiversità, allo sviluppo della Green Economy, al contrasto al cambiamento climatico, che le regioni alpine devono conoscere e utilizzare al meglio per sviluppare le loro potenzialità, in particolare in una fase di contrazione delle risorse pubbliche.

Ne discuteranno a Verona, oggi alle 14, il parlamentare europeo e membro della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale, Herbert Dorfmann, Andrea Vettori della Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea, e Alessandra La Notte, ricercatrice, del Servizio Sviluppo Rurale della Provincia Autonoma di Trento.

Seguirà una tavola rotonda con i rappresentanti di alcuni settori interessati dai servizi eco sistemici della montagna alpina: Mario Broll della Provincia Autonoma di Bolzano, Alessio Picarelli dell’Autorità di Bacino del fiume Po, Nuria Mignone di UNCEM Piemonte, Carlo Personeni presidente FederBIM, Jacopo Giraldo di Coldiretti Veneto e Mauro Pascolini direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Udine.

 


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