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Le biblioteche del Trentino, una risorsa per tutti

giovedì, 5 dicembre 2013

Trento - ”Nel dato dei giorni scorsi che assegna al Trentino il primo posto per quel che riguarda la qualità della vita, va certamente compreso anche il risultato delle biblioteche. Ed il fatto che il sistema bibliotecario trentino sia al vertice in Italia con parametri di livello europeo, è un risultato che premia le scelte fin qui fatte ed è un traguardo che va mantenuto ed accresciuto, proprio in quella chiave europea cui dobbiamo tendere.proclamazione degli elettiUgo Rossi presidente

Le sfide che abbiano davanti offrono infatti opportunità enormi anche al sistema bibliotecario che deve essere un laboratorio nel quale anche le tante etnie presenti sul nostro territorio sono chiamate ad esprimere capacità e voglia di contribuire alla crescita. Senza trascurare che anche la cultura può rappresentare uno spazio anche sul fronte occupazionale, specie quello giovanile. Ecco perché questo convegno è importante: perché chiama a confronto tutti quei protagonisti che – in sussidiarietà verticale – sono la necessaria architrave di un sistema del quale andare orgogliosi. E dunque mette insieme Provincia, Comuni, Comunità ed operatori, tutti insieme nel segno delle rete, del sistema, con modalità più snelle e veloci. Certamente nel programma di governo della nuova legislatura quello delle biblioteche è un fronte che sarà centrale”. Così Tiziano Mellarini, assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento, alla folta platea – bibliotecari ma anche amministratori – che ha oggi animato il convegno “Benvenuti in biblioteca! – Le biblioteche trentine, risorsa per la comunità” che si è svolto presso la sede del Consiglio delle Autonomie locali in via Torre Verde, a Trento. Organizzato dall’Assessorato alla cultura della Provincia autonoma di Trento – Ufficio per il Sistema bibliotecario trentino e dal Consorzio dei Comuni trentini (ha aperto i lavori Paride Gianmoena, presidente del Consiglio delle Autonomie locali) il convegno ha raccolto le osservazioni e le proposte degli operatori del Sistema e ha offerto, a partire dagli interventi di esperti di livello nazionale, una base molto concreta per la discussione e l’individuazione di azioni efficaci.

Riflettere insieme – bibliotecari, amministratori e testimoni delle eccellenze culturali della provincia – sul ruolo delle biblioteche trentine e confrontarsi sulle possibili alleanze e sulle strategie da mettere in atto per mantenere e migliorare i servizi offerti. A questo puntava il convegno che stamane ha ospitato gli interventi di Claudio Martinelli, Servizio attività culturali della Provincia autonoma di Trento; Fabio Severino, docente di Economia e gestione delle istituzioni culturali, Vicedirettore del Master in Digital Heritage, direttore dell’Osservatorio Cultura all’Università La Sapienza di Roma; Daniela Dalla Valle, Ufficio per il Sistema bibliotecario trentino della Provincia autonoma di Trento; Roberto Ventura, Biblioteca dell’Università degli Studi di Firenze; Maria Stella Rasetti, Biblioteca “San Giorgio” di Pistoia; Vittorio Carrara, Sistema bibliotecario dell’Università degli Studi di Trento; Alessandra Lucianer, Biblioteca della Fondazione “E. Mach” di S. Michele; Massimo Libardi, Biblioteca pubblica comunale di Borgo Valsugana e Sistema culturale Valsugana Orientale; Marcello Liboni, Biblioteca pubblica comunale di Dimaro e Sistema Val di Sole; Gianmario Baldi, Biblioteca civica “G. Tartarotti” di Rovereto; Fabrizio Leonardelli, Servizio Biblioteca e Archivio storico del Comune di Trento; Alessandro Andreatta, assessore alla Cultura del Consiglio delle Autonomie locali e sindaco del Comune di Trento e Maria Pia Flaim, sindaco del Comune di Cles.

Tutti interventi – così come nel pomeriggio con la tavola rotonda – che partono da un dato incontrovertibile, testimone di come le biblioteche siano percepite come “luoghi della comunità”, presidi della cultura e della conoscenza: in Trentino infatti quasi un terzo della popolazione (il 27%) frequenta le biblioteche (la media italiana è inferiore al 12%) e sono ben 115 (su 217) i Comuni serviti dalle biblioteche. E sono 176 le biblioteche presenti sul territorio (85 di pubblica lettura, 40 punti di lettura, 51 specialistiche e di conservazione); 141.070 gli iscritti; di 4.736.799 unità il patrimonio documentario nel catalogo bibliografico trentino.


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