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Lavorare sul web, i lavori più ricercati

mercoledì, 25 marzo 2020

Lavorare sul web, da casa, facendo ricorso a quello che prende il nome di smart working ovvero ‘lavoro agile’ nel senso di semplificato. Una possibilità che è entrata a far parte del nostro ordinamento con la legge n.81 del 2017 “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato” .

Ufficio PcCon questa legge si andavano a sancire gli ambiti di applicazione di questa particolare fattispecie di lavoro caratterizzato da flessibilità organizzativa e dal ricorso a strumenti tecnologici multimediali per lavorare da remoto. A seguito della diffusione del Coronavirus lo smart working è salito alla ribalta della cronaca: nel decreto cosiddetto Cura Italia si è andato a stabilire che “fino alla fine dell’emergenza Coronavirus lo smart working, cui si può far ricorso in modo semplificato e persino con strumenti del dipendente, è la forma ordinaria di lavoro.”

L’era dello Smart Working

Fin qui la cronaca di questi giorni: ma quali sono le professioni più ricercate con riferimento ai lavori sul web, di quelli che possono essere portata avanti anche da casa? Si parla quindi delle cosiddette professioni digitali, che necessitano di competenze sempre più specifiche.

Internet rappresenta una grande opportunità ed è proprio in questo terreno che si registra il più alto numero di nuove figure professionali: si va dal web content editor al digital strategist passando per socia media manager (vista la proliferazione quasi incontrollata dei social media, su tutti Instagram e Facebook) ed commerce manager, visto che i dati sugli acquisti in rete continuano a crescere e saliranno ulteriormente in questo periodo in cui le attività resteranno chiuse lasciando al solo web la possibilità di effettuare shopping.

Lavori concreti e suggestioni

Tra le figure che stanno emergendo in rete ce ne sono anche alcune particolari: c’è chi tenta di sopravvivere dedicandosi ad esempio al gioco online o investendo sul web. Soprattutto quest’ultima è una tendenza in forte crescita, seppur evidente che sia più una suggestione che non una professione vera e propria, dato che sopravvivere investendo è arte per pochi. In molti si lasciano tentare dai dati su quanto guadagnano i trader: numeri che spesso sono gonfiati.

Ed in generale si sta assistendo ad una forma più liquida di figure professionali: lavori che un tempo non sarebbero neanche stati etichettati come tali ma che oggi vanno per la maggiore. Si pensi agli influencer, coloro che operano sui social media per spostare opinioni e gusti dei consumatori.  Per la serie, sono lontani i tempi in cui l’aspirazione massima era data dal posto fisso in banca o da quello di dipendente pubblico.



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