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Lavis, incontro del PATT sul referendum costituzionale

mercoledì, 5 ottobre 2016

Lavis – Più di duecento persone hanno partecipato all’auditorium di Lavis (Trento) per l’incontro promosso dal PATT in vista del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, in cui hanno preso la parola il senatore e segretario politico del PATT, Franco Panizza, il Presidente della Provincia, Ugo Rossi e il senatore del Gruppo per le Autonomie, Francesco Palermo.
Ad aprire l’incontro Alessandro Micheli, segretario della sezione di Lavis del PATT, il sindaco di Lavislavis-patt-1 Andrea Brugnara e Nicola Fioretti, coordinatore degli Enti Locali delle Stelle Alpine.

GLI INTERVENTI

Per Francesco Palermo, che ha seguito in prima persona la redazione del testo, in qualità di componente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, “è da anni che l’Italia insegue la necessità di un aggiornamento della Carta Costituzionale per renderla più efficace e funzionale rispetto a una società che non è più quella di 70 anni fa: ci vuole una maggiore rapidità decisionale e questa riforma ha di buono la semplificazione del processo legislativo assieme a una forte garanzia per le nostre autonomie”.
Panizza, da parte sua, ha sottolineato come “il Governo Renzi è nato per dare al Paese le riforme. Non dimentichiamoci che questa legislatura aveva il compito di mettere in sicurezza il Paese dopo gli anni difficilissimi della crisi economica e dei rischi di default. Messa in sicurezza che passa anche dal rendere le nostre istituzioni meno farraginose e più vicine ai cittadini. È chiaro – ha continuato Panizza – che il testo era perfezionabile, ma bisogna smetterla di cadere nel tranello di chi a furia di ricercare la perfezione, poi lascia tutto sempre com’è. Chi si è perso sulle virgole – ha insistito il senatore trentino – non ha mai portato a casa nulla: se si guarda il disegno generale, quindi, anche in relazione alla nostra Autonomia, non si possono non cogliere gli elementi positivi.
Io credo ci siamo ottimi motivi per votare Sì: le competenze concorrenti, causa di costosi contenziosi diventano tutte primarie. Siamo esclusi dal principio di supremazia nazionale. Il nuovo articolo 116 ci consente di ottenere nuove competenze primarie, a cominciare dall’ambiente. L’introduzione del principio dell’Intesa, che mette in sicurezza la nostra autonomia. E, infine, una forte rappresentanza nel nuovo Senato dei territori, che avrà competenza su eventuali riforme costituzionali, passando da 7 senatori su 315 a 4 su 100.
Grazie al principio dell’intesa – ha detto ancora Panizza – potremo procedere alla revisione dello Statuto, all’interno del quale fissare tutte le nuove competenze e stabilire il riconoscimento internazionale della nostra autonomia alla pari di Bolzano. Il 4 dicembre non si vota sul Governo, ma su una riforma costituzionale che migliora le nostre garanzie. È bene che tutti lo sappiano. Ed è bene che quest’opportunità non vada sprecata.”
L’ultima parola è toccata al Presidente Rossi che ha analizzato il tema dal punto di vista trentino: “Dobbiamo chiederci – ha esordito Rossi – se la Riforma è utile alla nostra Autonomia indipendentemente dal colore del Governo che la propone. Ma dobbiamo chiederci anche se con questa riforma si può immaginare un sistema Italia più snello ed efficiente, condizione indispensabile per poter migliorare anche come Trentino. Per entrambe le domande la risposta è sì e quindi il nostro sostegno alla riforma è pieno”. Ma Rossi non si è fermato solo alle valutazioni legate al territorio trentino: “in questa Riforma, definita da molti centralista, resta, anche grazie all’intervento di Trento e Bolzano, la possibilità per le regioni ordinarie di chiedere nuove competenze. Ciò è positivo e può essere l’appiglio per consentire alle Regioni di aprire una fase di vero federalismo ed autogoverno. Come autonomie speciali siamo a disposizione per dare una mano agli altri, mettendo a disposizione la nostra esperienza”.


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