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Lavarone: la Provincia di Trento acquisisce gli asset funiviari. Sottoscritta l’intesa tra enti

sabato, 12 dicembre 2015

Lavarone - La Provincia autonoma di Trento, tramite la sua società di sistema Trentino Sviluppo, interviene sulle infrastrutture dedicate allo sci dell’altopiano di Lavarone considerate importante «palestra» di sport per ragazzi e famiglie ed elemento strategico per il turismo di montagna in questo caratteristico «angolo» cimbro di Trentino.

Come previsto dai nuovi indirizzi varati dalla Giunta il 26 ottobreLavarone Trentino1 scorso Trentino Sviluppo acquisirà infatti la proprietà di tutti gli asset funiviari, comprese le stazioni di partenza ed arrivo e gli impianti di innevamento artificiale oggi appartenenti a Turismo Lavarone, avviando contestualmente un percorso di risanamento della società di gestione che prevede una maggiore responsabilizzazione degli operatori turistici dell’altopiano.

I privati, tra cui una trentina di albergatori, ristoratori ed operatori turistici, si sono impegnati a compartecipare ai costi di gestione versando quote annuali per un importo complessivo pari a 300 mila euro entro il 2020, mentre il contributo del Comune di Lavarone per lo stesso periodo è stimabile in altri 300 mila euro.

Le banche creditrici, in particolare la Cassa Rurale degli Altipiani, parteciperanno con una drastica riduzione degli interessi applicati alla società per tutta la durata del piano di risanamento.

L’intesa è stata sottoscritta (nella foto) , presso la sede di Trentino Sviluppo a Trento, dall’assessore al turismo della Provincia autonoma di Trento, Michele Dallapiccola, dal vicepresidente di Trentino Sviluppo, Fulvio Rigotti, dal presidente di Turismo Lavarone, Flavio Bertoldi e dai sindaci di Lavarone e Luserna Isacco Corradi e Luca Nicolussi Paolaz.

L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE DALLAPICCOLA
«Si cambia metodo, si cambia passo – ha sottolineato l’assessore Dallapiccola a margine della firma – acquistiamo impianti e lasciamo sul territorio la responsabilità di gestirli. Il protagonismo del territorio darà più slancio imprenditoriale anche a quelle località dove un impianto sciistico di dimensioni contenute garantisce in ogni caso sviluppo locale.»

L’Accordo Quadro, ultimo passaggio formale di condivisione prima di procedere alla stipula degli atti notarili conseguenti, va nella direzione indicata dalla Provincia autonoma di Trento con l’approvazione in Giunta, il 26 ottobre scorso, dei nuovi indirizzi affidati a Trentino Sviluppo per gli interventi nel settore degli impianti sciistici.
Molto intenso il lavoro condotto in questi ultimi mesi, che ha quindi portato il 27 novembre all’individuazione delle stazioni sciistiche oggetto di intervento ma anche dei vincoli e degli obiettivi strategici alla base di tali operazioni, per arrivare alla formalizzazione di oggi, venerdì 11 dicembre, dei primi accordi con enti pubblici e soggetti privati coinvolti nelle singole realtà territoriali.

Dinanzi alle difficoltà finanziarie e di bilancio evidenziate da alcune tra le stazioni sciistiche «minori», che operano cioè a quote più basse ed in zone a non elevata intensità turistica, considerando tuttavia quelle infrastrutture a servizio dello sci importanti per l’educazione e la pratica sportiva dei ragazzi, ma anche strumento di sostegno ad un tessuto economico locale fortemente legato all’indotto turistico, la Giunta provinciale ha dato facoltà a Trentino Sviluppo di intervenire acquistando gli asset funiviari – tra cui impianti di risalita, immobili di servizio, bacini di accumulo dell’acqua e sistemi per l’innevamento artificiale – purché si verifichino alcune condizioni.

Tra queste l’avvio di piani di risanamento da parte delle società di gestione, l’apporto di capitali privati da parte degli operatori turistici ed economici del territorio che non possono essere inferiori a determinate soglie proporzionali all’intervento pubblico, l’espletamento di gare pubbliche per l’assegnazione delle concessioni a partire dalla stagione turistica invernale 2016/2017.

Nello specifico, l’intesa siglata con Turismo Lavarone e con i Comuni cimbri di Lavarone e Luserna prevede che Trentino Sviluppo acquisisca la proprietà di tutti gli impianti ad oggi appartenenti a Turismo Lavarone a fronte di un corrispettivo di 3,6 milioni di euro, dei quali 800 mila euro verranno versati a Turismo Lavarone entro dicembre 2015, così da consentire il regolare avvio della stagione turistica, e i rimanenti 2,8 milioni di euro in cinque trance annuali fino al 2020.

L’esborso di denaro per la società pubblica non sarà tuttavia di pari importo, in quanto dal valore complessivo degli impianti, così come stimato da apposita perizia, andranno sottratti i crediti che Trentino Sviluppo, già socia di Turismo Lavarone, vanta verso quest’ultima.

Trentino Sviluppo uscirà dal capitale sociale lasciando la responsabilità della gestione impiantistica completamente in mano ai soci privati.

In altre parole, l’infrastruttura funiviaria diverrà pubblica, la parte gestionale invece privata ed orientata sempre più a criteri di efficienza e contenimento dei costi.

Il pagamento dei 2,8 milioni previsto in capo a Trentino Sviluppo a partire dal 2016 è tuttavia subordinato al verificarsi di talune condizioni, tra cui l’accordo con i fornitori per il parziale stralcio o conversione in azioni dei propri crediti; mentre è previsto il saldo integrale di quanto dovuto ai dipendenti.

Turismo Lavarone Spa, che ha già ottenuto l’impegno da parte di 33 soggetti privati del territorio a garantire nuovi apporti di capitale per un importo di 40.550 euro all’anno dal 2016 al 2020, dovrà inoltre promuovere una nuova raccolta di capitale sociale presso soggetti privati del territorio, nel corso del 2016, 2017 e 2018, pari ad almeno ulteriori 100 mila euro, così da poter raggiungere entro il 31 dicembre 2018 ad un capitale pari a 300 mila euro.

Il Comune di Lavarone si impegna a garantire una contribuzione di 60 mila euro annui entro il 30 aprile 2016 ed il 30 aprile 2017 alla società gestrice degli impianti di Lavarone, in considerazione della valenza di pubblico servizio sportivo e ricreativo di contesto assunta dalla stazione sciistica, oltre che infrastruttura di supporto al comparto turistico locale.

Dal 2018 al 2020 tale importo sarà mantenuto nella cifra di 60 mila euro annui, ma potrà anche decrescere in base ai risultati della gestione operativa.

Accordi analoghi verranno firmati a breve con i soggetti pubblici e privati coinvolti nella gestione delle stazioni sciistiche della Panarotta e di Brentonico San Valentino, mentre prosegue l’attività di risanamento e rilancio di Folgaria, dove la partnership pubblico-privata è riuscita nell’obiettivo di unificare e riequilibrare le società di gestione del comparto.


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