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L’assessore Bordonali in Valtellina: “Protezione civile e riforma Polizia locale, l’Italia segua la Lombardia”

mercoledì, 9 marzo 2016

Sondrio – Seconda tappa oggi a Sondrio per il giro che l’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali sta facendo fra le province per presentare gli aggiornamenti e la revisione della direttiva regionale per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento per i rischi naturali.bordonali

IL SUPPORTO DELLA REGIONE AI SINDACI
In Valtellina l’assessore ha aperto il lavori del convegno ‘Comuni, protezione civile e sicurezza’. “Ho voluto fortemente organizzare questo momento di lavoro – ha spiegato Bordonali – per confermare ai sindaci e ai rappresentanti del territorio il totale supporto e la massima vicinanza della Regione Lombardia in materia di sicurezza e protezione civile. Sono infatti i sindaci le prime autorita’ di protezione civile e hanno la responsabilita’ della prevenzione e del pronto intervento. Nelle prossime settimane faro’ incontri in tutte le province lombarde”.

UN SISTEMA DI ALLERTAMENTO ALL’AVANGUARDIA
“Per quanto riguarda il nuovo sistema di allertamento – ha spiegato Bordonali – ci siamo adeguati a una normativa nazionale che tra l’altro abbiamo contribuito a realizzare. Il nostro sistema infatti era gia’ un modello nazionale. Tra Regione Lombardia ed Enti del territorio e’ attivo infatti un sistema di comunicazione che prevede l’invio di sms, la pubblicazione sul sito internet istituzionale degli avvisi di criticita’ e l’utilizzo di una app aggiornata in tempo reale, introdotta nel corso del 2015 e apprezzata da molti destinatari. La Sala operativa regionale di Protezione civile effettua un presidio H24 per 365 giorni l’anno con tecnici specializzati ed e’ in grado di dare risposte tempestive e attivare le risorse necessarie”

POLIZIA LOCALE, BORDONALI: “PARTE DA QUA PROPOSTA DI RIFORMA NAZIONALE”

Definire in modo chiaro i compiti delle Polizie locali e adeguare alle esigenze le funzioni, le qualifiche e le strutture dei comandi; istituire un Contratto di lavoro autonomo rispetto a quello della pubblica amministrazione, assimilabile al comparto sicurezza e con profili previdenziali e assistenziali equiparati a quelli delle forze dell’ordine. Sono questi due dei cardini della proposta di Legge nazionale di riorganizzazione della Polizia locale illustrati oggi a Sondrio dall’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali, durante il convegno ‘Comuni, protezione civile e sicurezza. Direttive regionali e altri aggiornamenti normativi’.

LA PROPOSTA DI RIFORMA
“Crediamo inoltre – ha aggiunto Bordonali – che gli agenti di Polizia locale debbano avere accesso al sistema di indagine (Sdi) e ai dati dei database del Viminale. Insistiamo inoltre su una gestione integrata del sistema, con comandi costituiti da un numero minimo di 18 operatori. L’anno scorso abbiamo approvato la nuova Legge regionale, ma sappiamo che diverse modifiche possono essere introdotte solo con una riforma nazionale. Stiamo presentando la nostra proposta ai lombardi e nel frattempo stiamo lavorando per ottenere la sottoscrizione di cinque Regioni e presentare il testo al Governo. Ci siamo mossi prima di tutti e siamo felici che molte Regioni, indipendentemente dal colore politico, si siano dichiarate disposte a supportarci”.


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