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Lago d’Idro: al via rimozione detriti per ripristino sicurezza

venerdì, 25 agosto 2017

Idro – “Sono iniziati i lavori urgenti per la rimozione dei detriti che si sono accumulati nel lago d’Idro e che rendono difficile il deflusso delle acque nei pressi della traversa di regolazione. Un intervento finanziato con 200.000 euro da Regione Lombardia che ha risposto in modo tempestivo alle segnalazioni degli enti competenti”. assessore beccalossiLo dichiara l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta’ metropolitana Viviana Beccalossi, annunciando l’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria in localita’ Ruine nel comune di Idro (Brescia).

“Questa operazione – prosegue Viviana Beccalossi – permettera’ di rimuovere ciottoli e ghiaia che nel tempo si sono depositati nell’alveo a valle del potente di via Bertini, permettendo il ripristino dello sviluppo originario della sponda sinistra, che verra’ ‘rinaturalizzata’ anche grazie all’utilizzo degli stessi detriti, rimossi e li’ riposizionati”.

La progettazione dei lavori, e’ stata curata da AiPO-Agenzia interregionale per il fiume Po, che oltre alla Lombardia, coinvolge Piemonte, Emilia Romagna e Veneto e della quale l’assessore Beccalossi e’ presidente.

“I lavori – spiega Viviana Beccalossi – prevedono inoltre la realizzazione di una piccola vasca che da ora in poi impedira’ il deposito di nuovi sedimenti, trattenendoli. Entro sessanta giorni il cantiere sara’ completato, garantendo quini il ripristino dell’ideale deflusso delle acque e quindi della massima sicurezza”.

“Ancora una volta – conclude l’assessore – la Giunta Maroni conferma grande attenzione per il territorio bresciano in materia di difesa del suolo e dissesto idrogeologico. Gli interventi da porre in essere sono numerosi, come molti sono i progetti in cantiere da realizzare”. “Il nodo cruciale – aggiunge – resta sempre lo stesso: il reperimento di risorse economiche. Da parte nostra stiamo ponendo in essere il massimo degli sforzi mettendo a disposizioni fondi regionali. Sempre meno, invece, sono i contributi statali. Anche per questo e’ importante dare un segnale forte il 22 ottobre, data in cui e’ in programma il referendum per l’autonomia della Lombardia. L’obiettivo e’ fare in modo che le tasse pagate dai lombardi restino, in maniera piu’ cospicua di quanto accade oggi, a disposizione del nostro territorio”.


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