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La voce di Maria Dolens e un pezzo di Trentino per l’Angelus di Papa Francesco

giovedì, 1 gennaio 2015

Rovereto – Pochi secondi di intensa emozione e i rintocchi di Maria Dolens, la Campana dei Caduti di Rovereto, sono risuonati in piazza San Pietro a Roma, durante l’Angelus del 1° gennaio di Papa Francesco e hanno raggiunto milioni di fedeli nel mondo.

“La pace si può costruire: quella di oggi è stata una grande opportunità per lanciare un forte messaggio, per far conoscere il Trentino anche come terra di pace e di convivenza”, ha commentato così il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi che, assieme agli assessori Tiziano Mellarini e Sara Ferrari, ha affiancato il reggente della Fondazione Opera Campana dei Caduti, Alberto Robol. Con loro anche le autorità del Comune di Rovereto, il sindaco Andrea Miorandi con il vicesindaco Gianpaolo Daicampi, e tante persone accorse per ascoltare il messaggio del Pontefice.papa

“Questa Campana, fusa con il bronzo offerto dalle nazioni che hanno preso parte al Primo conflitto mondiale, rappresenta al meglio la scelta che, come amministrazione provinciale, abbiamo fatto per ricordare il centenario della Grande Guerra”, ha aggiunto l’assessore alla cultura Mellarini. “Maria Dolens è il simbolo di tutti i conflitti e con i suoi rintocchi incarna anche un messaggio universale di pace che vogliamo far risuonare forte in Trentino, terra di tolleranza, convivenza e unione”, ha commentato l’assessora Sara Ferrari, mentre il reggente Robol ha voluto ricordare il pellegrinaggio civile lungo il Sentiero della Pace organizzato dalla Fondazione.

Sono stati dunque i rintocchi di “Maria Dolens” a chiudere l’Angelus di Papa Bergoglio, in questa 48° Giornata Mondiale della Pace. Il Pontefice ha invitato i fedeli ad ascoltare il suono della Campana della Pace attraverso i maxi schermi posti in piazza San Pietro e i collegamenti televisivi della Rai e del Centro Televisivo Vaticano. Papa Francesco, che ha ribadito nel suo discorso che “La pace è sempre possibile”, ha così commentato: “In questo momento siamo collegati con Rovereto, nel Trentino, dove si trova la grande campana denominata “Maria Dolens”, realizzata in onore dei caduti di tutte le guerre e benedetta dal Beato Paolo VI nel 1965. Fra poco sentiremo risuonare i rintocchi di quella campana, che sia l’auspicio che mai più vi siano guerre, ma sempre desiderio e impegno di pace e di fraternità fra i popoli. Buon anno a tutti, sia un anno di pace”.

La Campana era stata preparata all’evento: fin dalle prime ore del mattino la Protezione civile trentina ha riscaldato con il vapore il motore e la catena di trasmissione che permettono l’oscillazione della Campana, la quale generalmente di inverno non suona per non danneggiare il meccanismo che muove i 226 quintali di bronzo. Sul Colle di Miravalle i cancelli sono stati aperti fin dalle 11 per permettere alla cittadinanza di seguire l’appuntamento sul posto e molte sono state le persone intervenute.

L’evento di oggi corona il percorso avviato dalla Provincia autonoma di Trento, attraverso l’assessore Mellarini, con il Vaticano, per valorizzare l’impegno del Trentino sul tema del centenario della Grande Guerra, ricordato con numerosi eventi, mostre e manifestazioni organizzati in molte località del territorio.

Maria Dolens
La Campana dei Caduti è stata ideata dal sacerdote roveretano don Antonio Rossaro, per onorare i Caduti di tutte le guerre e per invocare pace e fratellanza fra i popoli del mondo intero. Venne fusa a Trento nel 1924 col bronzo dei cannoni offerto dalle nazioni partecipanti al primo conflitto mondiale, quindi battezzata col nome di “Maria Dolens” e collocata nel 1925 sul Bastione Malipiero del Castello di Rovereto. Non corrispondendo al suono voluto, la Campana venne rifusa a Verona nel 1939 e una seconda volta negli anni Sessanta per una grave incrinatura.

È la più grande Campana del mondo che suoni a distesa: altezza metri 3.36, diametro metri 3.21, peso quintali 226.39, peso battaglio quintali 6 e peso del ceppo quintali 103. Venne benedetta a Roma in Piazza San Pietro, dal Santo Padre Paolo VI il 31 ottobre 1965 e ritornò a Rovereto il 4 novembre dello stesso anno, per essere collocata sul Colle di Miravalle nei pressi dell’Ossario di Castel Dante. Sul manto di “Maria Dolens” sono incisi gli augusti autografi dettati dai Sommi Pontefici Pio XII: “Nulla è perduto con la Pace. Tutto può essere perduto con la guerra”. Giovanni XXIII: “In pace hominum ordinata concordia et tranquilla libertas”. Da novant’anni la Campana dei Caduti, fa udire ogni sera i suoi rintocchi per celebrare i Caduti di tutto il mondo, senza distinzioni di fede o di nazionalità.


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