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La solidarietà dei trentini senza confini: dall’Emilia alla Sardegna per arrivare alle Filippine

sabato, 23 novembre 2013

Trento – Domani sarà inaugurata in piazza 29 Maggio, fulcro del nuovo centro del paese, la chiesa in legno realizzata con il coordinamento della Protezione civile della Provincia autonoma di Trento e donata alla parrocchia di Concordia sulla Secchia. Costruita in tempi rapidi grazie all’impegno degli uomini della protezione civile trentina, delle maestranze trentine ed emiliane e frutto della buona collaborazione tra parrocchia e Comune di Concordia sulla Secchia, Regione Emilia Romagna e Diocesi di Carpi, la chiesa è collocata di fronte al municipio, vicina alle scuole ed è stata progettata dall’architetto Fabio Andreatta. Alla celebrazione vi saranno i rappresentati della Regione Emilia Romagna, il sindaco di Concordia Carlo Marchini e l’assessore provinciale alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile Tiziano Mellarini. Dopo la funzione, che sarà presieduta da monsignor Francesco Cavina vescovo di Carpi, è in programma la visita alle strutture parrocchiali e il concerto della Corale Trentina di Spiazzo e della Filarmonica concordiese.

Chiesa concordia 1

IL SOSTEGNO ALLA PARROCCHIA DI CONCORDIA 

Un vero circolo virtuoso della solidarietà quello che si è innescato per sostenere la parrocchia di Concordia. La nuova chiesa e i locali parrocchiali sono stati infatti realizzati con il determinante contributo di un fondo di solidarietà per il sisma in Emilia, istituito della Provincia autonoma di Trento all’indomani del terremoto del maggio 2012. Attraverso il fondo è stato possibile finanziare l’opera con circa 550.000 euro, sul posto sono poi arrivati numerosi volontari trentini. La parrocchia e la Diocesi di Carpi hanno contribuito rispettivamente con 225.000 e 200.000 euro. Un ulteriore contributo di 50.000 euro è arrivato, per arredi e attrezzature, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e 100.000 euro sono il frutto della collaborazione con ditte locali, che in alcuni casi si sono accollate direttamente parte dei lavori.

Il contributo proveniente dal territorio trentino è frutto dell’Accordo sottoscritto il 4 giugno 2012 per la costituzione del Fondo di solidarietà sisma Emilia 2012. I promotori, nonché firmatari, insieme alla Provincia, sono stati: Consorzio dei Comuni Trentini; Associazione degli Industriali della Provincia di Trento; Federazione Trentina delle Cooperative; Unione Commercio, Turismo e Attività di Servizio; Confesercenti del Trentino; Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento; Associazione albergatori della Provincia di Trento; Cgil, Cisl e Uil del Trentino.
Il fondo ha raccolto fino ad oggi 555.592,42 euro, di cui 499.746,38 già versati alla Diocesi di Carpi in base all’accordo siglato il 7 giugno 2013 tra Provincia, Fondo di solidarietà, Diocesi di Carpi e Parrocchia di Concordia e finalizzato a realizzare concretamente le opere; prossimamente sarà trasferita la somma residua.
La provenienza dei fondi è indice del reale coinvolgimento di tutta la comunità trentina. Vi sono infatti contributi volontari dei lavoratori di: cooperative, imprese private, artigiani, imprese pubbliche; contributi volontari dei lavoratori di enti locali (Comuni, Provincia, Regione, etc.), sindacati e associazioni di categoria; contributi volontari di singoli cittadini; donazioni di alcuni enti locali. A coordinare il lavoro di tutti è stata la Protezione civile trentina.
Il fondo è tuttora aperto alle donazioni, inoltre molti Comuni trentini ed Asuc hanno donato la materia prima fondamentale per le opere realizzate, il legno.
I lavoratori sono stati ospitati nella ex scuola materna di Santa Caterina dove consumavano i pasti e dormivano: “Dobbiamo esser loro riconoscenti – osservano dalla parrocchia di Concordia – si sono accontentati di sistemazioni precarie, sono stati magnifici e da subito si è creato un clima di amicizia. I trentini hanno un profondo senso di solidarietà e noi non li dimenticheremo”.

IL TRENTINO SI MUOVE ANCHE PER LE FILIPPINE E SARDEGNA

Lavoratori, aziende, sindacati, associazioni di categoria, istituzioni pubbliche, volontariato e professionisti della protezione civile, sono tutti rappresentati. Il Trentino della solidarietà si muove, ancora una volta, per portare aiuto a chi è colpito da qualche sciagura. Questa volta si tratta delle Filippine e della Sardegna; terre molto distanti tra loro, diverse per estensioni e per caratteristiche della tragedia che le ha colpite, accomunate però dal dolore e, da oggi, anche da uno speciale legame con la comunità trentina. Alla presenza degli assessori provinciali alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile Tiziano Mellarini e all’università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo Sara Ferrari, si è riunito questo pomeriggio un tavolo di lavoro che, come già accaduto nel recente passato, si occuperà di raccogliere fondi per iniziative di solidarietà che saranno decise di comune accordo. A giorni la firma di un protocollo d’intesa e l’apertura di un conto corrente.

LE PAROLE D’ORDINE 

Sono, come sempre, concretezza e tempestività. Per questo nella riunione di oggi si è deciso di aprire a breve un conto correntsolidarietà Trentino 1e per farvi confluire le offerte di denaro provenienti dai lavoratori, come trattenute sulla busta paga, dalle aziende, dalle istituzioni, dalle associazioni di categoria, dal volontariato e dai privati cittadini che vorranno contribuire. Con le risorse che saranno raccolte saranno individuati gli interventi da portare a compimento. Potranno tradursi nella costruzione di un’opera o nella realizzazione di qualche attività. A scegliere sarà una apposita commissione tecnica nominata tra i soggetti che partecipano ai lavori del tavolo. Faranno parte della commissione tecnica, questa la proposta emersa oggi, Giuliano Mattei (Nu.Vol.A.) , Loris Lombardini (Confesercenti), Walter Alotti (Uil), Roberto De Laurentis (Associazione Artigiani), Luciano Rocchetti ( Servizio Emigrazione e Solidarietà Internazionale della Provincia autonoma di Trento), Gianfranco Cesarini Sforza (Servizio Prevenzione Rischi della Provincia autonoma di Trento), Luca Libardi (Associazione Albergatori) e Giovanni Bort (Unione commercio).

Il conto corrente sarà materialmente gestito da Franco Agostini (Nu.Vol.A.), Michele Bezzi (Cisl) e Massimo Tomasi (Confederazione italiana agricoltori). A tutela della massima trasparenza è stato inoltre istituito un Comitato di Garanti di cui faranno parte Paolo Burli (Cgil), Danilo Merz (Coldiretti) e Andrea Marsonet (Confindustria Trento). Dopo la riunione di oggi è prevista, nel giro di pochi giorni, la sottoscrizione di un vero e proprio accordo che ufficializzi le decisioni adottate.


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