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La sfida della Lega riparte da Ponte di Legno. Salvini: “E’ pronta una rivoluzione fiscale”

venerdì, 15 agosto 2014

Ponte di Legno (An. Col.) – Un bagno di folla in centro a Ponte di Legno nel pomeriggio, poi la cena al Palasport e il comizio. Matteo Salvini lancia la sfida al governo Renzi dall’Alta Valle Camonica. Il tradizionale appuntamento di Ponte di Legno è iniziato ieri sera con gli interventi dell’onorevole Davide Caparini, i consiglieri regionali Donatella Martinazzoli e Fabio Rolfi e l’assessore alla Protezione Civile Simona Bordonali davanti a circa 300 persone.

Oggi tocca invece a Matteo Salvini che dalla Val Rendena, dove è stato seguito da oltre 700 persone ieri sera, si trasferito a Ponte di Legno e lanciato la campagna d’autunno. Nel pomeriggio tappa nella centralissima piazza XXVII Settembre dove ha sferrato l’attacco al premier Renzi: una aliquota fiscale unica del 20%, per semplificare la vita ai cittadinilega Nord Ponte legno 10, far pagare di meno chi oggi paga, e convincere a pagare chi oggi evade. “Proporremo non ai partiti, ma ai padani e agli italiani una visione diversa, coraggiosa, rivoluzionaria, scommettendo sui cittadini, sugli imprenditori, su chi produce e crea ricchezza, facendo loro pagare la metà delle tasse che pagano oggi”, annuncia Matteo Salvini. “Lanciamo una rivoluzione fiscale che spero porti in piazza milioni di italiani –  sostiene Salvini – in particolare l’introduzione di un’aliquota fiscale secca al 20% uguale per tutti, dal nord al sud, per ricchi e poveri”. La proposta è così riassunta: far pagare di meno a chi oggi paga troppo e di costringere a pagare chi oggi non lo fa. Altro tema forte della Lega è il lavoro, a partire “dall’abolizione della riforma Fornero per cui – ha concluso Salvini – abbiamo raccolto le firme per cancellarla fino allo stop agli studi di settore che sono una vergogna per il nostro Paese”.

AL PALAZZETTO 

Oltre duemila persone hanno assistito nella serata di Ferragosto il comizio del leader della Lega, Matteo Salvini. Il comizio è stato introdotto dall’onorevole Davide Caparini, camuno, che ha ricordato il grande  appuntamento di Ponte di Legno. Infatti  tra i leghisti è tornato l’entusiasmo di alcuni anni – all’epoca di Umberto Bossi – e in serata è arrivata la conferma. “Renzi – ha detto Salvini –  si è gonfiato velocemente e noi prevediamo che velocemente si sgonfierà. Noi facciamo paura e lo abbiamo dimostrato alle ultime elezioni Europee. Quest’autunno lo incalzeremo sui grandi temi del lavoro che sono determinanti per far uscire il Paese da questo stato vegetativo”. Un’ora e mezza di comizio e al termine un lungo applauso, come ai tempi del senatur.

LA SFIDA  

Prima in piazza XXVII Settembre, poi durante il comizio Matteo Salvini ha esposto la nuova battaglia contro il fisco. “Chi non paga le tasse perché preferisce pagare i dipendenti non è un evasore, è un eroe”. L’appuntamento per la protesta fiscale è per il 14 novembre: ”Quel giorno decidiamo che lo Stato dai produttori non vedrà nulla. Compriamo nel negozio sotto casa solo prodotti italiani e se conosciamo il negoziante non chiediamogli lo scontrino. Acquistiamo in contanti, perché solo i regimi ti dicono che non puoi spendere i soldi in contanti”. Poi l’attacco al Ministro dell’Interno, Angelino Alfano,  sulla gestione dei flussi di immigrati: “Il 18 ottobre organizzeremo una grande manifestazione a Milano per la difesa dei confini e lo stop all’immigrazione. Aspettiamo centinaia di migliaia di persone”.


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