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La Seppi si trasferisce da Caldaro a Mezzolombardo. E’ l’effetto della miglior fiscalità, il Trentino attrae aziende

venerdì, 15 maggio 2015

Mezzolombardo – La Seppi di Caldaro si trasferisce in Trentino e garantirà occupazione a una settantina di lavoratori. Firmata l’intesa presso l’Assessorato allo sviluppo economico e lavoro della Provincia, un accordo negoziale riguardante la Seppi M. spa, azienda con sede a Caldaro che opera nel settore della meccanica, in particolare nel campo delle attrezzature agricole, industriali e forestali che, raccogliendo le opportunità offerte dal Trentino a chi investe sul proprio territorio, realizzerà un nuovo stabilimento nel Comune di Mezzolombardo.

Giunto al termine di una lunga trattativa, durata più di un anno, l’accordo, fortemente voluto dalla Provincia, impegna inoltre la società a trasferire, una volta realizzato l’investimento, ovvero entro il 2017, la sede legale e produtaccordo Sappi - Olivi trentotiva in Trentino. A Mezzolombardo verranno occupati 63 lavoratori, con l’impegno a raggiungere le 70 unità. L’investimento complessivo dell’azienda, fra immobile ed attrezzature, ammonta a 9,8 milioni di euro. La Provincia garantirà un contributo nella misura del 15% oltre all’esenzione Irap per cinque anni, trattandosi di nuova impresa che si insedia sul territorio e alla possibilità di utilizzo del fondo impianti di Trentino Sviluppo per l’installazione di attrezzature tecnologiche.

Il Protocollo d’intesa è stato firmato dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro della Giunta provinciale, Alessandro Olivi, dalla vicepresidente del Consiglio di amministrazione della società Susanne Seppi e dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori.

“L’operazione che abbiamo portato a termine con la firma dell’accordo odierno – ha sottolineato il vicepresidente – rappresenta un successo della politica economica che stiamo conducendo. Innanzitutto perché porta in Trentino un’azienda di qualità, che ha deciso di investire sul nostro territorio anche in quanto attratta dalle misure fiscali, di sistema e di incentivazione diretta proposte dalla Giunta. Siamo soddisfatti inoltre per la dimensione occupazionale che l’impresa si è impegnata ad incrementare, anche collaborando all’attuazione del Programma Garanzia Giovani, nonché per il fatto che questa azienda va a rafforzare il distretto produttivo della Piana Rotaliana. Questo risultato è il frutto di una cooperazione che coinvolge vari attori ed è la dimostrazione che con politiche di sistema il Trentino è capace di attrarre, anche da altri territori pur altamente competitivi come l’Alto Adige. Spesso sono state sollevate critiche nei confronti di aziende che hanno delocalizzato. In questo caso invece il nostro territorio dimostra di essere in grado di promuoversi come un contesto favorevole a nuovi insediamenti industriali”.

La società Seppi M. spa ha attualmente sede legale e produttiva nel Comune di Caldaro (Bolzano), e svolge l’attività di produzione industriale e commercio di attrezzature agricole, industriali e forestali. E’ una società “solida” che lavora soprattutto con l’estero: il 90% del suo fatturato è generato dall’export.

Nell’agosto 2012 aveva presentato alla Provincia autonoma di Trento una istanza di agevolazione per la realizzazione di un piano di investimenti aziendali, da attuarsi nel triennio 2015-2017, che prevede l’acquisizione di un sito produttivo chiuso per crisi (ex Rotaltest) nel Comune di Mezzolombardo, e la sua reindustrializzazione, attraverso la completa ristrutturazione dell’immobile e l’acquisto di macchinari ed impianti, per un importo complessivo di 9,8 milioni di euro. Il contributo provinciale sarà pari al 15% dell’investimento.

“Abbiamo deciso di venire in Trentino – ha detto la vicepresidente Susanne Seppi – anche perché qui vi sono le condizioni per sviluppare una rete di collaborazioni con terzisti che sono più vicini alle nostre esigenze, e con cui è possibile sviluppare anche l’indotto. Inoltre pensiamo possano essere possibili collaborazioni con il mondo della ricerca, ad esempio con la Fondazione Mach”.

“La vostra attività – ha chiosato il vicepresidente – rientra negli ambiti di interesse del distretto della Meccatronica e quindi potrà anche giovarsi degli investimenti che stiamo realizzando per irrobustire il legame fra mondo produttivo, formazione, università, e potrà accedere alle facilities che si creeranno nei laboratori di test di materiali e prodotti industriali che stiamo sviluppando a Rovereto”.

La Seppi trasferirà dunque la propria sede legale, commerciale e produttiva in Trentino, dando lavoro a 63 lavoratori, in parte anche assunti ex-novo. Non solo: nei due anni successivi si arriverà a 70 unità, con l’impegno a mantenerle almeno per ulteriori tre anni. La società ha dato la propria disponibilità a valutare l’utilizzo del Programma Garanzia Giovani della Provincia autonoma di Trento ospitando studenti impegnati in specifici percorsi formativi. Eventualmente il 15% circa degli occupati potrà essere impiegato anche presso sedi produttive fuori provincia.

La Seppi M. spa ha assunto infine ulteriori impegni di radicamento in Trentino, anche di natura finanziaria, quali, tra gli altri: mantenere sul territorio provinciale per dieci anni dalla rendicontazione finale dell’investimaccordo Sappi - Olivi trentoento la sede legale, commerciale e produttiva; versare in Trentino le imposte, raggiungere a completamento dell’investimento, un livello di patrimonializzazione non inferiore al 30% e mantenere questo livello per i tre esercizi successivi.

Comprensibile quindi la soddisfazione espressa dal vicepresidente della Giunta provinciale nonché assessore allo Sviluppo economico e lavoro della Provincia autonoma di Trento che ha sottolineato come l’accordo firmato oggi rappresenta una risposta positiva allo sforzo che la Giunta provinciale sta compiendo sul versante dell’attrattività degli investimenti dall’esterno. Ciò significa irrobustire il tessuto produttivo locale, creare nuovi posti di lavoro e non da ultimo generare nuove entrare per l’amministrazione, che per i meccanismi propri dell’Autonomia speciale andranno a finanziare, anche, i servizi per la popolazione. Tra l’altro, il radicamento in Trentino e nella Piana Rotaliana della nuova realtà produttiva, rappresenta un segnale positivo dopo alcune delocalizzazioni verso province limitrofe.


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