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Assistenza ai minori audiolesi bresciani: convenzione tra Provincia, Comune e Fondazione Cavalleri

martedì, 4 agosto 2015

Brescia – Un’eccellenza bresciana, una scuola che accompagna bambini e ragazzi con deficit d’udito in un cammino fatto di una didattica all’avanguardia. Stiamo parlando della Scuola di Audiofonetica di Mompiano, un riferimento unico a livello nazionale, che, attraverso la convenzione siglata oggi a Palazzo Broletto, continuerà ad assistere i minori audiolesi fino al 2018.

A partire dal 1991 i rapporti con la Scuola Audiofonetica sono stati regolati con una apposita convenzione tra Scuola Audiofonetica e Provincia, in base alla quale la Provincia ha svolto un ruolo di coordinamento e di garante nei confronti della stessa così come riconosciutole dai Comuni del territorio,  assumendosi per intero l’onere della spesa. I Comuni di residenza dei minori audiolesi, in base a una convenzione annuale sottoscritta con la Provincia, hanno rimborsato alla stessa la quota pari al 50% della retta.

La convenzione in atto è la continuità di quanto concordato in passato con i Comuni e di quanto concordato negli incontri intercorsi nel 2011 e nel 2012, nei quali i Presidenti degli ambiti distrettuali della provincia di Brescia hanno manifestato la volontà di continuare a sostenere il lavoro della Scuola Audiofonetica, inserendo i minori audiolesi nella stessa.mottinelli

«Ridurre al minimo l’handicap della sordità e sviluppare al meglio le capacità attitudinali di ciascun alunno – ha spiegato il Presidente della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli – è certamente un obiettivo importante e la Scuola di Mompiano, attraverso un’équipe specializzata, laboratori e varie attività riesce a dare risposte concrete agli alunni e alle loro famiglie».

A Brescia i minori audiolesi godono di un tipo di assistenza particolare e diversificata rispetto alle altre Province, infatti la Provincia di Brescia sin dal 1991, con l’avvio della riforma delle autonomie locali, si è avvalsa dell’apporto specialistico della Scuola Audiofonetica dell’Istituto Canossiano.

«La necessità di assicurare da una parte la continuità e la qualità del servizio svolto dalla Scuola Audiofonetica e dall’altra di evitare possibili rischi di dispersione di un prezioso patrimonio professionale e di esperienza che la collocano tra le scuole più prestigiose, in condivisione con i Comuni -  ha continuato il Presidente Mottinelli -  ha maturato la convinzione di continuare ad avvalersi della professionalità e delle prestazioni della Scuola Audiofonetica».

I Comuni hanno ribadito la disponibilità a riconoscere il 50% della quota stabilita dando atto che tale quota comprende costi che in base alla normativa competono in parte alla Provincia per quanto riguarda il supporto all’integrazione scolastica e in parte al Comune per quanto riguarda il diritto allo studio.

L’Amministrazione Provinciale di Brescia, ribadendo la validità del modulo convenzionale ad oggi condotto, al fine di garantire l’attuazione di diritti fondamentali quali quello dell’assistenza ai disabili, che la stessa realizza anche con il supporto per l’integrazione scolastica che si concretizza in un sostegno economico alle famiglie per l’abbattimento della spesa sostenuta dalle stesse e in un servizio di traduzione in ambito socio-lavorativo (gestito dall’Ente Nazionale Sordi e finanziato con Protocollo d’Intesa tra la Provincia e l’ENS) che richiede un’azione sinergica e trasversale da parte di tutte le amministrazioni ed autorità coinvolte.

La retta pro-capite annua di frequenza riconosciuta, per tutta la validità della convenzione e per un massimo di tre anni, alla Scuola Audiofonetica è pari a euro 19.000,00.

La Provincia si impegna a garantire alla Scuola fino ad un massimo di 950.000 euro all’anno,  pari all’inserimento di 50 minori provenienti dall’intero territorio provinciale; la cifra verrà parametrata in base al numero dei frequentanti.


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