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La presenza dei lupi in Val di Non e Brenta, stasera in una conferenza al Muse di Trento saranno svelati i dati delle ultime ricerche

mercoledì, 14 gennaio 2015

Trento – Grande interesse sul ripopolamento delle Alpi. Studi, ricerche e non solo il caso Daniza che tiene ancora banco a livello nazionale. Oggi è in programma la conferenza di Luigi Boitani – Università La Sapienza di Roma, Natalia Bragalanti – Parco Nazionale dello Stelvio e Carlo Maiolini  sul tema: “Tempo di Lupi, incontri al Museo per parlare della fauna”. saranno svelati anche gli ultimi dati sulla presenza di orsi, lupi e linci in Trentino nel ciclo “Incontri al museo per parlare di fauna”, approfondimenti scientifici, legati al mondo degli animali e ad argomenti rilevanti relativamente alla conoscenza e conservazione della natura. Il primo appuntamento, in calendario oggi, alle 20.45, sarà “Tempo di lupi”, un momento di approfondimento sulla presenza del grande carnivoro, le sue caratteristiche, le azioni in programma per la sua gestione. La conferenza vedrà la partecipazione in telecollegamento di Luigi Boitani – Università La Sapienza e di Natalia Bragalanti – Parco Nazionale dello Stelvio e Carlo Maiolini – MUSE. A seguire visita guidata alla mostra “Tempo di lupi” a cura di Osvaldo Negra.

LA PRESENZA

Mai come in questo periodo, i lupi sono alla ribalta della cronaca: stanno infatti facendo parlare di sé grazie ad alcune belle immagini e video realizzati in natura da alcuni addetti ai lavori particolarmente fortunati, ma anche a causa di alcune scorribande condotte a danno di capi di bestiame; sono i lupi che stanno tornando a popolare il nostro territorio. Si trovano perlopiù in Lessinia, – dove da una coppia di giovani la scorsa primavera sono nati sette cuccioli – sul Brenta e in Val di Non, dove ne sono stati avvistati due esemplari singoli.
Indicatori di un buono stato generale della biodiversità, i lupi non sono però semLupo vezza d'Ogliore visti di buon occhio. Proprio per individuare le migliori strategie per assicurare una convivenza stabile tra il lupo e le attività economiche tradizionali, nel 2013 ha preso avvio il progetto LIFE WOLFALPS, di cui il MUSE è partner assieme ad altri 11 enti italiani e sloveni.

Nel corso della conferenza, grazie alla partecipazione degli esperti, sarà possibile ottenere aggiornamenti sulla situazione del lupo sulle Alpi, sullo stato di avanzamento del progetto LIFE WOLFALPS e sulle caratteristiche del predatore, spesso vittima di false credenze e superstizioni.


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