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La Comunità del Primiero ha aderito alle politiche “family”, c’è l’interesse di 19 organizzazioni no profit

mercoledì, 22 aprile 2015

Primiero – Anche la Comunità del Primiero ha aderito con convinzione alle politiche “family” per qualificarsi sempre più come territorio accogliente ed attrattivo per le famiglie e per i soggetti che interagiscono con esse, capace di offrire servizi ed opportunità rispondenti alle aspettative delle famiglie residenti e ospiti. Perché investire nelle politiche di benessere familiare significa promuovere la crescita della comunità e lo sviluppo dell’economia. E il tutto operando in una logica di Distretto famiglia, in accordo con le direttive indicate dalla Provincia autonoma di Trento e l’Agenzia per la famiglia.

“Attivare nella Comunità del Primiero con il coinvolgimento degli attori del territorio, un laboratorio sulle Meeting famigliapolitiche familiari per sperimentare ed implementare modelli organizzativi e sistemi di partnership innovativi che pongono al centro la conciliazione famiglia e lavoro dei dipendenti delle aziende e il benessere familiare sostenendo il capitale sociale e relazionale del territorio”. Da questa premessa prende corpo l’Accordo volontario di area per favorire lo sviluppo del Distretto famiglia del Primiero che oggi è stato sottoscritto tra la Provincia autonoma di Trento e le 19 Organizzazioni proponenti (Al centro nella foto Luciano Malfer, dirigente dell’Agenzia provinciale per la famiglia). >

L’OBIETTIVO

L’accordo è di costruire un tessuto fertile atto a far crescere un Distretto mirato a attivare un laboratorio sulle politiche familiari per sperimentare ed implementare modelli organizzativi, sistemi tariffari e politiche di prezzo per promuovere il benessere familiare, sostenendo il capitale sociale e relazionale del territorio. La vocazione del Distretto del Primiero è confermata anche dal fatto che 6 organizzazioni sul territorio avevano già acquisito il marchio Family in Trentino: Centro diurno Canal san Bovo, Spazio Giovani Fiera di Primiero, Comune di Canal san Bovo, Il caminetto s.n.c. e la Scuola materna di Transacqua e l’Associazione sportiva dilettantistica di Imer.

Il neonato Distretto famiglia del Primiero ha dichiarato anche l’intento, grazie a questo Accordo, di promuovere sul proprio territorio una forte azione di sensibilizzazione degli operatori locali pubblici e privati, for-profit e no-profit, sulle tematiche del benessere familiare, nella convinzione che un territorio “amico della famiglia” ha delle potenzialità di sviluppo sociale, culturale ed economico maggiori rispetto ai territori che non si qualificano come tali. Sarà anche a carico del Distretto la sensibilizzazione tra le organizzazioni pubbliche o private della valenza socio-economica che ha l’acquisizione delle certificazioni family friendly: “Family in Trentino”, “Family Audit”, “Esercizio amico dei bambini”, e informare la popolazione residente ed ospite della Comunità del Primiero rispetto alle opportunità “family” offerte dal territorio.

L’INTERESSE

Le 19 organizzazioni che sul territorio hanno espresso interesse alla proposta di aderire all’accordo volontario di area per favorire lo sviluppo nella Comunità di Primiero del Distretto famiglia, oltre alla Provincia Autonoma di Trento – Agenzia provinciale per la famiglia, sono le seguenti:
Comunita’ di Primiero, Comune di Canal San Bovo, Comune di Imer, Comune di Mezzano, Comune di Fiera di Primiero, Comune di Transacqua, Comune di Siror, Comune di Tonadico, Comune di Sagron Mis, Ente Parco Paneveggio, Pale di San Martino, Azienda per il turismo “San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi”, Progetto “BMOBPRIMIERO”, Gruppo Sportivo Pavione, Ecomuseo del Vanoi, Appm – Associazione Provinciale per i Minori, Cooperativa sociale Tagesmutter del Trentino – Il Sorriso, Cooperativa Bellesini Società cooperativa sociale, Pizzeria Ristorante “Il Caminetto”, Albergo-Ristorante “Baita Sagron Mis”.


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