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Kompatscher a Roma: dialogo su poste, immobili Anas e concessione A22

giovedì, 6 ottobre 2016

Roma – Tanti i temi trattati dalla visita a Roma del presidente Kompatscher. Si chiuderà presto la trattativa sul recapito postale in Alto Adige: il presidente Kompatscher ha fatto il punto con il sottosegretario Giacomelli.

Passi avanti nel riassetto migliorativo del servizio postale in Alto Adige e nel coinvolgimento diretto della Provincia nel servizio di recapito: la trattativa si chiuderà presto. È il risultato del colloquio istituzionale che ha avuto oggi a Roma il presidente Arno Kompatscher con il sottosegretario Antonello Giacomelli. Un gruppo tecnico è al lavoro per precisare i termini di un accordo che sarà sollecitamente formalizzato in una convenzione.

Il tema della riorganizzazione del servizio postale in Alto Adige è in evidenza nell’agenda politica del presidente Arno Kompatscher, che oggi ha affrontato la questione direttamente con Antonello Giacomelli, Sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle comunicazioni. “Vogliamo rivedere tutta la materia arrivando a un accordo in grado di creare un valore aggiunto per il nostro territorio e di superare le attuali criticità”, ha spiegato Kompatscher illustrando la possibile soluzione.

La base di partenza è rappresentata dall’Accordo di Milano, che consente alla Provincia di assumere deleghe o funzioni di competenza statale. La proposta discussa da Kompatscher con Giacomelli prevede fondamentalmente il subentro della Provincia allo Stato nel servizio di espletamento del servizio postale in Alto Adige, da garantirsi 5 giorni lavorativi la settimana e almeno 6 per quanto riguarda il recapito di giornali. Per contro Poste italiane dovrebbe impegnarsi a non ridurre il numero degli uffici postali ubicati in Alto Adige. “Con questa soluzione vogliamo evitare i tagli sul territorio ed elevare la qualità del servizio”, ha spiegato Kompatscher. Questo modello troverà attuazione formale attraverso una convenzione tra Ministero, Provincia e Poste italiane. La Provincia, ha aggiunto il Presidente, intende anche valutare ulteriori progetti di valorizzazione della rete postale in Alto Adige con eventuali procedure pubbliche di affidamento.

Sul riassetto in Alto Adige è impegnato il gruppo di lavoro, “e c’è la volontà delle parti di trovare una buona soluzione. L’obiettivo finale è arrivare ad offrire un servizio migliore a cittadini e imprese”, ha detto Kompatscher.

Kompatscher a Roma/2: passaggio degli immobili ANAS alla Provincia

Entro gennaio 2017 il passaggio alla Provincia degli immobili ANAS: intesa fra il presidente Kompatscher e il direttore dell’Agenzia del Demanio Reggi. Nel colloquio a Roma con Roberto Reggi, direttore dell’Agenzia del demanio, Arno Kompatscher ha avviato il percorso che dovrà portare gratutamente alla Provincia gli immobili strumentali dell’ANAS in Alto Adige non ancora trasferiti. Kompatscher e Reggi hanno concordato il cronoprogramma: la procedura dovrà essere completata entro gennaio 2017.

“Considerato che con la norma di attuazione del 1998 esercitiamo le competenze sulle strade statali nel territorio provinciale, il trasferimento dovrebbe essere il passo conseguente, come del resto prospettato originariamente”, ha detto il Presidente. Sono ancora 41 i beni strumentali dell’ANAS da trasferire alla Provincia, tra cui diverse case cantoniere e la sede principale a Bolzano.

“Sino ad oggi il trasferimento nella disponibilità della Provincia è stato solo parziale. Per questo motivo la Provincia chiede di completare in tempi ragionevoli l’effettivo trasferimento degli immobili strumentali ANAS già individuati, che sono necessari alla Provincia per una migliore gestione della rete stradale”, ha sottolineato il Presidente. Una volta completato il passaggio alla Provincia, parte di questi immobili potranno essere trasferiti ai Comuni interessati in presenza di adeguate proposte e modalità di utilizzo. Kompatscher ha ribadito l’importanza della collaborazione con l’Agenzia del Demanio “per favorire il migliore utilizzo degli immobili dello Stato sul territorio a tutto vantaggio dei cittadini e degli enti locali.”

Il direttore Reggi ha concordato con l’impostazione del Presidente e ha confidato di vedere concluso l’iter di trasferimento a inizio anno. All’incontro erano presenti anche il dirigente acquisizione patrimonio ANAS Francesco Pisicchio, il deputato Alberecht Plangger e il direttore dell’Agenzia provinciale per i contratti pubblici Thomas Mathà.

Si è parlato anche dell’intesa di permuta siglata fra Ministero e Provincia per la ristrutturazione di alcuni immobili statali a cura della Provincia, che come contropartita acquisisce alcuni comprensori militari non più idonei ai fini istituzionali. Il presidente Kompatscher ha concordato con il direttore Reggi la consegna della caserma Mercanti di Appiano entro gennaio 2017 e l’adozione di una procedura più snella per le future fasi attuative dell’accordo. “Abbiamo discusso anche la necessità di una stima adeguata degli immobili, e ho chiesto che anche i costi di demolizione siano considerati. I Comuni dovranno poter contare su proposte interessanti”, ha concluso Kompatscher.

Kompatscher a Roma/3: Delrio, concessione A22 il più presto possibilekompatscher-delrio

Concessione A22 il più presto possibile, sostegno su tratte di accesso, fondi per treni silenziosi: sintonia fra il presidente Kompatscher e il ministro Delrio.

La concessione all’A22 va formalizzata il più presto possibile, le osservazioni di Provincia e Comuni sulle tratte di accesso BBT avranno il sostegno del Ministro: sono i principali punti su cui hanno convenuto oggi a Roma il presidente Arno Kompatscher e il ministro alle infrastrutture e trasporti Graziano Delrio. All’incontro erano presenti anche i deputati Daniel Alfreider e Renate Gebhard.

Il presidente Kompatscher ha ringraziato il ministro Delrio per l’ottima collaborazione nella realizzazione del progetto della Galleria di base del Brennero e delle tratte d’accesso: entro il 2017 saranno assegnati tutti i lavori del BBT e ci sarà il bando di gara della tratta di accesso Fortezza-Ponte Gardena: “E grazie al coinvolgimento di Provincia e Comune siamo riusciti a creare nella popolazione la necessaria fiducia per realizzare il progetto della tratta il più velocemente possibile e con una diffusa informazione. Ancora entro ottobre consegnerò al commissario governativo Ezio Facchin una lettera con le osservazioni individuate con i Comuni”, ha detto Kompatscher. A tale proposito Delrio ha ribadito che è importante elaborare e realizzare i miglioramenti con il coinvolgimento della popolazione e dei Comuni. Alla richiesta di Kompatscher di considerare tutte le osservazioni che saranno inoltrate, il Ministro ha confermato il suo sostegno. “Guardiamo già avanti – ha aggiunto il Presidente – alla circonvallazione di Bolzano, che sarà cofinanziata dall’Autobrennero Spa attraverso il Fondo ferrovia.”

E naturalmente anche sulla concessione A22 Kompatscher ha fatto il punto con Delrio. Confermata la volontà di un’accelerazione che possa portare al rilascio del contratto di concessione entro l’anno o al più tardi a inizio 2017. A settembre sono stati fatti passi importanti nella preparazione della documentazione, ha aggiornato il Landeshauptmann: si sta definendo la relazione per l’acquisizione delle quote dei soci privati da parte di A22; è stata elaborata la bozza di Statuto e individuata una possibile ipotesi di riconfigurazione della governance societaria. Autobrennero Spa ha già consegnato un piano di investimenti, che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti deve approvare, in modo da poter avviare sollecitamente la loro attuazione (Kompatscher e i parlamentari Alfreider e Gebhard a colloquio con il Ministro Delrio (Foto USP/Tasser)).

Kompatscher ha infine prospettato a Delrio l’utilizzo dei fondi europei previsti per il risanamento acustico dei vagoni ferroviari (prossimo bando UE a breve, budget di 20 milioni di euro) e di valutare la possibilità di introdurre con specifica norma un divieto di transito lungo l’asse del Brennero per il materiale rotabile non silenzioso, sull’esempio della Svizzera. “Al Ministro ho chiesto di sensibilizzare le imprese italiane titolari di vagoni ferroviari a sfruttare questa opportunità UE, visto che il cofinanziamento deve essere richiesto dalle società proprietarie”, ha concluso Kompatscher.


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