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Ivano Fracena: domani l’intervento sul monte Lefre. Le modalità definite dalla Protezione Civile

giovedì, 20 novembre 2014

Fracena –  Intervento della Protezione civile sul monte Lefre, che sovrasta l’abitato di Ivano Fracena, in Valsugana. Domani sarà effettuato l’intervento, in programma lo scorso venerdì 14 e poi rinviato a causa del maltempo. Tecnici e volontari della Protezione Civile rimuoveranno, mediante l’uso di esplosivo, un diedro di roccia instabile. Per l’occasione le case del paese saranno sgomberate per qualche ora e la strada provinciale 47 verrà chiusa. La demolizione della porzione di montagna avrà luogo attorno alle 11.

LE MODALITA’

Come illustrato in un incontro pubblico daiMonte lefre  Trentino responsabili della Protezione civile provinciale, con il dirigente del Servizio Prevenzione rischi Gianfranco Cesarini Sforza, sarà allestito nel vicino abitato di Villa Agnedo un punto di raccolta per ospitare le persone che dovranno lasciare temporaneamente la propria abitazione. Le operazioni – che attestano ancora una volta l’attenzione riposta dalla Provincia e Protezione civile nella gestione del territorio – inizieranno attorno alle 8.  Alle 8.40 inizieranno le operazioni di evacuazione. Il Comune di Ivano Fracena ha distribuito alla popolazione un questionario per verificare il numero di cittadini per i quali sarà necessario organizzare l’accoglienza. Con i dati raccolti sarà organizzato anche il trasferimento delle persone non automunite o non indipendenti. L’assistenza di eventuali malati o infermi sarà curata dal Servizio 118 Trentino emergenza in collaborazione con gli Psicologi per i popoli.

Per le 10 tutte le abitazioni dovranno essere state sgomberate. Alle 10.30 verrà chiusa al transito la strada provinciale. Quindi, attorno alle 11, verrà fatto brillare l’ esplosivo che demolirà i massi sulla parete.
Dopo le previste azioni di verifica dell’efficacia dell’operazione si procederà con la rimozione dei blocchi, l’ispezione delle abitazioni per la verifica di eventuali danni e la riapertura della strada. Quindi, nel primo pomeriggio, la popolazione potrà fare ritorno alle proprie abitazioni.

 IL MONITORAGGIO

Da oltre un decennio il versante meridionale del monte Lefre è sottoposto a monitoraggio da parte del Servizio Geologico della Provincia. L’intervento di domani riguarda un diedro di roccia delle dimensioni complessive di circa 4500 metri cubi. Recentemente si è constatata un’accentuazione della sua instabilità, cosa che ha fatto ritenere più prudente una sua rimozione controllata, con l’uso di esplosivo, in condizioni di massima sicurezza. E’ stato pertanto realizzato un intervento di perforazione dell’ammasso roccioso, per posizionare l’esplosivo necessario a demolirlo in pezzi di dimensione contenuta, e guidarne la caduta verso il basso.
Ai piedi della montagna nel 1998 è stato realizzato il “Vallo Tomo”, a protezione del paese. Il Vallo è un’opera imponente, alta una decina di metri, e quindi in grado di trattenere senza problemi massi di dimensioni anche consistenti. Tuttavia l’intento è quello di demolire il diedro in porzioni molto piccole, in modo da ridurre comunque al minimo l’impatto della caduta del materiale roccioso.
Al momento il diedro è avvolto da una rete di contenimento, che rimarrà al suo posto anche nel corso dell’intervento. In questo modo essa intercetterà i frammenti di roccia durante le esplosioni, favorendone una caduta verticale lungo la parete della montagna.
A livello precauzionale è stato deciso di chiedere agli abitanti del paese di evacuare le abitazioni. L’operazione avrà luogo alle 11, quando molte persone sono al lavoro o a scuola e quindi la maggior parte delle abitazioni sono vuote. La popolazione rimanente sarà invitata a portarsi in un punto di raccolta nel confinante abitato di Villa Agnedo dove sarà allestita la loro accoglienza, compreso il servizio mensa per il pranzo, gestito dai NuVolA Valsugana. Nel centro di accoglienza sarà allestita anche una sezione di assistenza sanitaria dove opereranno Croce Rossa, 118 e Psicologi per i popoli per dare supporto medico e psicologico alle persone che ne avessero necessità.
Saranno allestiti anche dei punti di vigilanza presidiati dalle forze dell’ordine in collaborazione con Vigili del Fuoco in tutta l’area di accesso al monte e alla cosiddetta “zona rossa”, per intercettare eventuali persone che potessero non essere informate dell’intervento.

L’intervento sarà coordinato dalla Protezione Civile, in particolare dal servizio Prevenzione rischi, con la collaborazione di vari altri soggetti fra cui i Vigili del Fuoco Volontari dell’Unione distrettuale della Valsugana (corpi di Ivano Fracena e Villa Agnedo), Croce Rossa Italiana, 118 Trentino Emergenza, Psicologi per i Popoli, l’Associazione Nu.Vol.A., Forze dell’Ordine (Polizia Locale e Carabinieri), Corpo Forestale provinciale, Agenzia Centrale Unica per l’Emergenza.


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