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Incontro a San Michele all’Adige sull’Agricoltura di montagna, Fava: “Percorso condiviso tra le Regioni su Pac e prodotti identitari”

martedì, 21 febbraio 2017

San Michele all’Adige – “Sono molto soddisfatto perche’ oggi e’ stato definito un percorso per una politica agricola della montagna, condivisa fra i territori delle Alpi su temi strategici quali il futuro della Pac a livello europeo, la tutela del territorio e dell’agricoltura e la promozione dei prodotti identitari dell’arco alpino”. Cosi’ commenta l’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, al termine dell’incontro alla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (Trento), con i colleghi assessori all’Agricoltura Michele Dallapiccola (Provincia Autonoma di Trento), Arnold Schuler (Provincia Autonoma di Bolzano), Renzo Testolin (Valle d’Aosta), e con Alessio Gratton (presidente Commissione Agricoltura della Regione Friuli Venezia Giulia), Francesco Miniussi (direttore centrale per le risorse agricole e forestali del Friuli Venezia Giulia).

ORGANISMO TERRITORIALE CHE SI RAPPORTO CON STATO E UE
Insieme all’assessore Fava c’era anche Roberto Cova, direttore generale dell’assessorato all’Agricoltura della Lombardia. Hanno inviato la propria adesione al progetto anche l’assessore all’Agricoltura del Veneto, Giuseppe Pan, e della Liguria, Stefano Mai. “L’invito a collaborare che Regione Lombardia aveva lanciato il mese scorso a Laimburg, in Provincia di Bolzano, si concretizza oggi e si arricchisce di contributi importanti – dichiara Fava – e credo che la grande sfida di muoversi congiuntamente su tematiche comuni sia strategico per interloquire in maniera proficua e costruttiva con il ministero delle politiche agricole a Roma e con la Commissione Agricoltura dell’Unione europea”.

gianni favaZOOTECNIA COME PRESIDIO E TUTELA DEL TERRITORIO
I temi elencati dall’assessore Fava e sui quali e’ stata espressa la volonta’ di collaborare riguardano la zootecnia di montagna come presidio del territorio e per la gestione del paesaggio, ma anche come tutela delle razze in via di estinzione secondo linee guida e finanziamenti il piu’ possibile omogenei; la viticoltura eroica, particolarmente apprezzata dagli eno-appassionati; la forestazione e la gestione delle risorse forestali; l’ortofrutta di montagna nelle sue diverse articolazioni (“dalle mele che stanno ora attraversando una fase di crisi, fino ai piccoli frutti, che stanno vivendo un periodo di interesse, anche da parte del mercato”).

COLLABORAZIONE CHE SI PUO’ ESTENDERE AD ALTRE REGIONI
“Gli obiettivi condivisi riguarderanno non soltanto la Politica agricola comune, in modo da indicare fin dai prossimi appuntamenti istituzionali a marzo scelte strategiche condivise – riassume Fava – ma daranno risposte progettuali concrete per la difesa dei territori, la promozione delle produzioni di montagna, modelli di marketing strategico in grado di veicolare a consumatori attenti la qualita’ e la distintivita’ che caratterizza il sistema agricolo della montagna. Inoltre, non escludiamo la possibilita’ di estendere la collaborazione in una seconda fase anche alle altre Regioni delle Alpi, dalla Francia alla Germania, dall’Austria alla Slovenia”.


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