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Incidenti gravi in montagna: presentato il bilancio dell’attività in Alto Adige e Tirolo

mercoledì, 16 ottobre 2013

Cortina – Archiviata la stagione estiva, si attende quella invernale, sperando in tanta neve, intanto si traccia un bilancio sugli incidenti in montagna di escursionisti e sciatori. Il bilancio è stato tracciato dall’Istituto di medicina d’emergenza in montagna dell’EURAC sull’ultimo anno.

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Ben 40 sono i traumi gravi, su 104 delle due stagioni, registrati in Alto Adige e Tirolo. La maggior parte (75%) sono uomini le vittime  di incidenti con un età media inferiore ai 50anni. Oltre l’80% sopravvive ai traumi, secondo quanto riferito dall’equipe medica specializzata dell’Eurac. “In questi anni – spiega Giacomo Strapazzon, vicedirettore dell’Istituto di Medicina d’Emergenza in Montagna dell’EURAC, che in un convegno a Cortina ha presentato nel dettaglio l’attività  - abbiamo avviato un censimento sull’intervento e sull’attività svolta dall’infortunato. Poi abbiamo schedato il tipo di trattamento svolto sul paziente”. Il quadro sarà più completo dal prossimo anno dove,  oltre alle rilevazioni in Alto Adige e Tirolo, il nome del progetto – Registro internazionale dei traumi alpini – si aggiungeranno altre realtà italiane ed europee. Da quest’anno fa parte del progetto e saranno raccolti dati sugli incidenti in montagna anche nel Cantone Grigioni, in particolare nel più importante comprensorio, quello di Saint Moritz, e l’idea è allargare quanto più possibile la rosa delle località che aderiscono, in modo da creare un quadro completo dei casi su scala mondiale.


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