QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad

Ad

Ad
Ad

Ad
Ad

Ad

Inaugurato vicino alla caserma dei carabinieri di Gavardo il monumento dedicato ai Caduti di Nassirya

sabato, 3 maggio 2014

Gavardo – E’ stata inaugurato  il monumento ai Carabinieri, dedicato ai Caduti di Nassiriya a Gavardo. Il monumento, collocato al centro della rotatoria antistante la caserma dei carabinieri di Gavardo, è stato voluto dalla locale sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dall’Amministrazione comunale che ha dato il proprio contributo alla realizzazione del progetto. Il colonnello Giuseppe Spina, comandante provinciale dei carabinieri di Brescia, dopo aver ringraziato la locale sezione dell’Anc e il sindacGavardo Nassirya 10o, si è soffermato sul ricordo della strage di Nassiriya, nella quale morirono 19 italiani: 12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito e 2 civili. “Il ricordo di quell’atto terroristico occupa un posto indelebile nel cuore degli Italiani, e suscita sempre un sentimento di partecipazione”. Ha poi voluto chiamare accanto a sé l’appuntato scelto Andrea Zabbialini, gavardese, presente anch’egli a Nassirya in quei tragici giorni col contingente Italiano. Il sindaco Emanuele Vezzola ha poi rivolto i ringraziamenti a nome di tutta la comunità ai Carabinieri per il loro ruolo di contrasto della criminalità e di vicinanza verso i cittadini. In rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri il generale Nazareno Giovannelli, ispettore regionale dell’Anc, che si è complimentato per l’opera in ricordo dei Carabinieri, che cade nel bicentenario della fondazione dell’Arma. Sempre in onore dei Carabinieri, venerdì 2 maggio, alle 21, nella chiesa di S. Maria, si è poi tenuto il concerto della Fanfara del Terzo Battaglione Carabinieri Lombardia. L’esibizione cui hanno partecipato numerosi cittadini era finalizzata alla raccolta fondi in favore dell’Onaomac, l’Opera nazionale di assistenza agli orfani dell’Arma dei Carabinieri, la cui storia e finalità sono state spiegate ai presenti dal Colonnello Giuseppe Spina. Molti i successi realizzati dalla fanfara, dal Preludio di Macbeth di Verdi all’ouverture del Barbiere di Siviglia di Rossini, da La vita è bella di Piovani a Nel blu dipinto di blu di Modugno per concludere con il canto degli Italiani di Novaro- Mameli.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136