QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Inaugurato ufficialmente lo stabilimento della Vetri Speciali a Spini di Gardolo

lunedì, 10 aprile 2017

Spini di Gardolo – Inaugurato ufficialmente stamani, a qualche mese dalla fuoriuscita dal ciclo di produzione della prima bottiglia, lo stabilimento della Vetri Speciali di Spini di Gardolo. rossiUna felice circostanza che ha portato in quella che i trentini conoscono anche come la ex-Whirlpool tutti gli attori di una scommessa rivelatasi a tutti gli effetti vincente, ed in un lasso di tempo davvero da record: la Provincia, con il presidente Ugo Rossi e il vicepresidente Alessandro Olivi, l’azienda, rappresentata dal suo presidente Stefano Marzotto e e dal vicepresidente Vitaliano Torno, anche presidente della holding O-I Italia, azionista al 50% della società, ed ancora, il Comune di Trento, con il sindaco Alessandro Andreatta, e le parti sociali, con i vertici del Sindacato e di Confindustria del Trentino.

“Questa esperienza è il frutto di un’ottima sinergia fra pubblico e privato – ha detto Marzotto nella breve cerimonia che ha preceduto il simbolico taglio del nastro – . In tre mesi siamo riusciti ad avere tutte le autorizzazioni necessarie, che altrove non avremmo mai potuto ottenere così rapidamente. E per un’impresa la certezza dei tempi è fondamentale”. Il risultato, come noto, sono 209 posti di lavoro a Spini, che in tutto il Trentino diventano 347, quasi la metà dei 761 dipendenti totali dell’azienda (che ha sedi produttive anche in Veneto e Friuli Venezia Giulia oltre che a Pergine Valsugana). “Abbiamo investito in questa partita 46 milioni di euro – ha proseguito Marzotto – di cui 11 per riadattare il sito industriale. Entro quest’anno ne investiremo altri 3 o 4, arrivando attorno ai 50 totali. Prevediamo di realizzare a Spini 80-90 milioni di bottiglie”.

Ha quindi preso la parola anche Torno, per ringraziare “le tante persone che hanno reso possibile il raggiungimento di questo traguardo. Innanzitutto i nostri clienti. Subito dopo i politici e gli amministratori, che hanno mostrato qui il loro volto migliore. Infine a tutti i dipendenti”.
Il ministro Poletti non ha potuto partecipare all’inaugurazione ma ha fatto pervenire il suo messaggio in cui ha sottolineato la capacità del Trentino di affrontare positivamente una situazione difficile, grazie al ” ruolo attivo e all’assunzione di responsabilità manifestata da tutti i soggetti coinvolti”. Un’esperienza, insomma, quella della reindustrializzazione del sito di Spini e della riassunzione di oltre la metà dei dipendenti precedentemente occupati dalla Whirlpool, che già oggi fa scuola.

“Abbiamo remato tutti dalla stessa parte – ha detto nel corso della cerimonia il sindaco di Trento Andreatta – utilizzando un metodo sperimentale, che dovremo utilizzare ancora. Ma abbiamo avuto anche la fortuna di avere a che fare con un’azienda credibile, capace, che ha voglia di investire e di creare lavoro”.

Il risultato, per il presidente Rossi, è “un successo che dimostra come lavorando tutti assieme, nella stessa direzione, il Trentino può sconfiggere il pessimismo e il populismo. E si può crescere ulteriormente. Ci sono ancora disoccupati in Trentino che attendono risposta, ma il lavoro fatto qui ha segnato la strada che vogliamo continuare a seguire, nella direzione di un territorio competitivo, accogliente nei confronti delle imprese che sanno stare sul mercato, un territorio che scommette nelle risorse umane e nella formazione. La visita alla linea produttiva stamani mi ha molto emozionato, pensando al silenzio che regnava in questi spazi dopo la cessazione dell’attività da parte della Whirlpool. Grazie a tutti coloro che si sono spesi perché questa azienda potesse decollare”.

Il direttore di Confindustria Roberto Busato a sua volta ha sottolineato il lavoro di squadra che ha contribuito al radicamento in Trentino di una realtà “che poteva anche scegliere di stabilisi altrove. Questa esperienza mostra come sia ancora possibile, in Trentino, fare industria manifatturiera. Anche sulla coesione sociale, la concertazione, le politiche del lavoro il Trentino è molto avanti. E questo ci conforta, perché ci saranno sempre aziende che chiuderanno, ma ce ne saranno anche altre che prenderanno il loro posto. In futuro dovremo investire sempre di più nelle politiche attive del lavoro, per far sì che i lavoratori che perdono l’impiego vengano riassorbiti dal sistema produttivo, in maniera veloce e non traumatica”.

Insieme, insomma, si vince. “Abbiamo saputo superare anche qualche iniziale scetticismo – ha detto il segretario generale della Cgil Franco Ianeselli – e utilizzare gli strumenti che l’Europa ci mette a disposizione. Ci sono però ancora 17000 disoccupati in Trentino. Sappiamo di poter contare su uno strumento a sua volta all’avanguardia come il Progettone ma quello che serve è in primo luogo creare un contesto favorevole all’impresa, e qui lo abbiamo fatto”.

In chiusura il vicepresidente Alessandro Olivi, che, anche nelle sue vesti di assessore allo sviluppo economico, ha vissuto passo passo tutte le fasi che vanno dalla drammatica chiusura della Whirlpool al “nuovo inizio” con Vetri Speciali. “Definitiva ed incontrovertibile – ha detto – fu la decisione della multinazionale del freddo di chiudere questo stabilimento. Una decisione che ci venne comunicata dalla sera alla mattina con un comunicato dagli Stati Uniti. Per un attimo ci fu il timore di non avere la forza di reagire. Ma poi ci dicemmo che non avremmo perso la fiducia e abbiamo iniziato a lavorare. Non è scontato essere riusciti a far nascere una nuova fabbrica in poco più di un anno. Ma abbiamo fatto solo il nostro dovere. E non abbiamo messo un soldo pubblico. I quasi 50 milioni investiti qui a Spini di Gardolo sono quelli dell’azienda. Abbiamo però offerto un contesto favorevole per fare impresa. E ce l’abbiamo fatta. Questa è una parte del Trentino che ha dimostrato di meritare la sua Autonomia”.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136