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In Trentino si punta alla staffetta generazionale anche negli enti pubblici

lunedì, 27 gennaio 2014

Trento – Si guarda al futuro  con una serie di proposte e iniziative. L’intervento del vicepresidente della Provincia autonoma al convegno “Interageing” di Manageritalia Trentino Alto Adige al Muse ha riproposto la staffetta generazionale negli enti pubblici.

IL PROGETTO

“Non possiamo chiedere solo alle aziende private di impegnarsi a sostegno del ricambio generazionale, di applicare la staffetta geneOlivi assessore Trentorazionale e il contratto di solidarietà espansivo, strumenti nei quali crediamo e che sosteniamo concretamente. Penso che anche all’interno della pubblica amministrazione ci sia spazio per simili interventi. Sentirsi portatori di nuova responsabilità sociale vuol dire, coerentemente, chiedere analoga responsabilità anche all’amministrazione pubblica”. Lo ha detto questa sera il vicepresidente della provincia autonoma di Trento, Alessandro Olivi, intervenuto al Muse di Trento al convegno “Interageing, un patto tra generazioni in azienda”, organizzato da Manageritalia Trentino Alto Adige proprio per affrontare l’analisi dei fenomeni organizzativi piú recenti in tema di lavoro. “Siamo un territorio – ha aggiunto Olivi – dove, pur in una fase di crisi, la qualità delle imprese e la responsabilità delle parti sociali permette di percorrere strade importanti per quel che riguarda la solidarietà tra generazioni nel mondo del lavoro. Strade nuove, impensabili fino a qualche anno fa. Un modo per riscrivere il patto per il lavoro e la crescita che ci deve vedere impegnati tutti”.

 IL CONFRONTO

Nel saluto portato al convegno – aperto da Mariella Girardi, presidente di Manageritalia Trentino Alto Adige e concluso da un dibattito moderato da Alberto Folgheraiter al quale ha preso parte anche Antonella Chiusole, direttore dell’Agenzia del lavoro – il vicepresidente Olivi ha sottolineato la valenza degli interventi della Provincia a sostegno del ricambio generazionale, a partire appunto dalla staffetta generazionale, strumento innovativo di politica del lavoro per il sostegno dell’occupazione giovanile, in grado di favorire contemporaneamente l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e l’accompagnamento alla pensione dei lavoratori più anziani, in un’ottica di solidarietà intergenerazionale e di passaggio di conoscenze ed esperienze tra generazioni.
La staffetta generazionale consiste nella trasformazione a part time del contratto di lavoro di lavoratori prossimi al pensionamento (devono mancare da 12 mesi a 36 mesi alla pensione) a fronte dell’assunzione con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, il tutto sulla base di accordi sindacali, anche aziendali. Giovani e anziani insieme al lavoro, quindi, valorizzando l’esperienza dell’età e la freschezza della gioventù.
Olivi ha evidenziato come, unica in Italia, la Provincia autonoma di Trento abbia reso vantaggiosa la staffetta generazionale prevedendo, a favore dell’azienda, la deduzione IRAP del costo del lavoro dei giovani assunti e, a favore dei lavoratori anziani, la copertura del gap contributivo e retributivo.
Così come è importante il contratto di solidarietà espansivo, che è strutturato come la staffetta generazionale, ma non riguarda solo i lavoratori anziani, ma tutti i lavoratori che vogliono passare a tempo parziale a fronte. Uno strumento apprezzato soprattutto dalle donne o da altre persone che hanno problemi di conciliazione tra vita e lavoro o da persone che, pur non essendo giovanissimi, devono lavorare ancora per un certo periodo di tempo e, di conseguenza, non possono utilizzare la staffetta.


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