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In Trentino il recupero e le ristrutturazioni di edifici superano le nuove costruzioni. Tutti i dati

giovedì, 15 maggio 2014

Trento – Uno sviluppo legato alle ristrutturazioni di edifici. Il Servizio Statistica della Provincia di Trento  raccoglie da un trentennio, attraverso due distinte indagini, dati relativi alle pratiche edilizie volte alla costruzione o all’ampliamento di fabbricati e alla ristrutturazione e al risanamento edilizio. La prima di queste indagini è la rilevazione Istat sui permessi di costruire che raccoglie mensilmente dal 1980 i dati delle concessioni edilizie o denunce di inizio attività (DIA) per la costruzione di nuovi fabbricati o l’ampliamento di fabbricati già esistenti. La seconda indagine, promossa dall’Amministrazione provinciale, rileva a partire dal 1985 tutti gli interventi connessi alle ristrutturazioni edilizie e dal 2011 anche i dati relativi agli interventi diretti alla riqualificazione degli edifici per il risparmio energetico. E i risultati sono positivi, soprattutto nelle valli, Val di Sole, Fiemme, Rendena e Rabbi.

Il report analizza lo sviluppo dell’edilizia in provincia di Trento, non solo dal punto di vista quantitativo, in t1262971035_D-5081-mezzana-benvenutiermini di volumi realizzati, ma anche dal punto di vista qualitativo, sia per effetto delle profonde trasformazioni che hanno caratterizzato le tecniche costruttive negli ultimi trent’anni, sia per effetto dei mutamenti della domanda di edilizia privata.

I dati evidenziano un trend tendenzialmente crescente dei nuovi volumi realizzati in Trentino fino al 2007, con andamenti talvolta ciclici in cui a fasi espansive, dovute anche agli interventi di pianificazione territoriale, sono seguiti periodi di flessione. Dopo il 2007 la tendenza è divenuta sostanzialmente negativa, interessando sia il settore residenziale, che il settore non residenziale. Le cause sono in questo caso da imputare al lungo periodo di crisi economica tuttora in atto che, a seguito delle turbolenze sui mercati finanziari del 2008/2009, ha investito pesantemente in particolare il mondo dell’edilizia e dell’immobiliare.
Gli interventi di ristrutturazione edilizia rimangono invece costanti fino al 1993 per poi aumentare in modo considerevole fino al 2001, calare nel 2002 e poi riprendere slancio negli anni successivi.

 


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