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In Trentino il convegno su normativa e giustizia nella tutela del territorio

giovedì, 18 dicembre 2014

Trento – Il valore del territorio e la necessità di non sprecarlo, da tutelare attraverso nuove politiche urbanistiche che coniughino sviluppo, rispetto ambientale e legalità. Ma che presuppongono, alla base, normative più moderne e semplici, tematiche che ripropongono con forza il concetto di qualità della legislazione.pejo lago palu

Questi i temi al centro della prima giornata di lavori del convegno “Il governo del territorio tra fare e conservare”, in programma oggi e domani a Trento presso l’aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza e promosso dall’Ordine degli ingegneri della Provincia di Trento, dal Tribunale amministrativo regionale per il Trentino alto-Adige, in sinergia con l’Università degli studi e la Provincia autonoma di Trento. Di rilievo il parterre dei relatori, che ha visto la neo giudice costituzionale Daria de Pretis presiedere il convegno, così come ha fatto, nella prima parte, Armando Pozzi, presidente del Tribunale regionale di giustizia amministrativa.

«L’oggetto del convegno – ha detto il presidente dell’Ordine degli ingegneri Antonio Armani introducendo gli ospiti – è particolarmente importante ed è positivo che noi professionisti del settore possiamo avere l’opportunità di interagire con chi deve scrivere le normative e con chi deve farle applicare, ricercando una sinergia ed un confronto che penso sia positivo per gli sviluppi futuri. L’immagine che abbiamo scelto per la locandina del convegno, un esempio di dissesto idrogeologico dopo la recente alluvione di Genova, rappresenta lo stimolo a fare di più e a lavorare insieme per il futuro del nostro territorio».

Significative le tematiche esplorate dai relatori. In primis l’assessore provinciale all’urbanistica, Carlo Daldoss, che ha proposto una panoramica sulle proposte di riforma delle leggi urbanistiche e di governo del territorio della Provincia.

«La Provincia – ha detto Daldoss – ha ben chiaro il valore del territorio, a livello ambientale, culturale ed economico ed in quest’ottica stiamo preparando nuove norme per il risparmio suolo e la valorizzazione del contesto identitario dell’ambiente montano, anche grazie a nuove funzioni dell’Osservatorio del paesaggio. Per quanto riguarda il patrimonio edilizio penso che si debba partire proprio dalla riqualificazione urbanistica di quello che è già esistente, attraverso sgravi e semplificazioni normative per chi recupera ad esempio i centri storici, ma non solo, e penalizzazioni a livello di oneri di urbanizzazione per chi occupa nuovo suolo. Al vaglio c’è anche l’idea di utilizzare veri e proprio “crediti volumetrici” edilizi, alimentando un mercato non delle aree ma un dei volumi». Sempre nell’ambito urbanistico, Daldoss ha fatto capire che – dopo la velocizzazione dei tempi di approvazione dei Prg approvata pochi mesi fa – c’è in programma una revisione della normativa con una velocizzazione delle autorizzazioni per il recupero dei centri storici e la demolizione dei manufatti incongrui.

Idee che tra pochi giorni – ha detto Daldoss – saranno online sul sito della provincia per recepire idee e suggerimenti.

Poi Stefano Baccarini, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato ha aperto il campo ad una visione nazionale, collegando la tematica del governo del territorio con i valori espressi in Costituzione, sottolineando così la necessità di preservare l’ambiente che trova fondamento nei valori della legge fondamentale della Repubblica italiana. Valori da cui occorre ripartire per immaginare la legislazione del futuro. Tematiche approfondite anche da Luca de Lucia, professore di diritto amministrativo presso l’Università di Salerno.

Nel suo intervento, uno screening delle normative nazionali che incidono sul contenimento del consumo del suolo e delle leggi locali, che creano un’interazione a favore dell’ambiente che, però, non sempre trovano corretta applicazione. Poi, ancora, gli interventi di Armando Zambrano, presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri che ha focalizzato l’attenzione proprio sul ruolo dei professionisti nella tutela del territorio e quali protagonisti di una domanda di semplificazione e chiarezza delle normative, Filoreto d’Agostino, presidente del Tar di Palermo ed Emanuele Boscolo, docente di diritto amministrativo presso l’Università dell’Insubria. Domani, dalle 9.15 la terza e quarta sessione del convegno.


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