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Impianti da sci: interventi per Panarotta, Lavarone, Baldo Garda, Altipiani Val di Non e Trento Funivie

venerdì, 27 novembre 2015

Trento – La nuova stagione sciistica è alle porte, e in tutto il Trentino proseguono gli interventi sugli impianti da sci. Il 26 ottobre scorso, la Giunta provinciale aveva approvato i nuovi indirizzi a Trentino Sviluppo Spa per gli interventi nel settore degli impianti sciistici. Oggi la Giunta provinciale ha deciso di dare seguito a quel provvedimento, incaricando Trentino Sviluppo di intervenire per Nuova Panarotta, Turismo Lavarone, Baldo-Garda, Altipiani Val di Non e Trento Funivie.impianti

I nuovi indirizzi provinciali hanno operato una distinzione tra le stazioni sciistiche di interesse locale, che rappresentano per così dire la “palestra da sci” a disposizione della cittadinanza, delle famiglie in particolare, che hanno una valenza turistica di contesto – per le quali Trentino Sviluppo interverrà a supporto dell’infrastrutturazione – e quelle cosiddette “di mercato”, che fanno capo per lo più a zone ad alta vocazione attrattiva da un punto di vista turistico – per le quali Trentino Sviluppo agirà, se del caso, con la logica dell’investitore privato.

“E’ la prima decisione – ha evidenziato l’assessore al turismo e promozione Michele Dallapiccola – con cui diamo attuazione alla nuova politica varata con gli indirizzi che abbiamo dato a Trentino Sviluppo. Gli impianti e le infrastrutture a servizio del turismo, dell’offerta del territorio e in termini generali della montagna, hanno una valenza strategica, di sistema. Per questo, come è stato recentemente ribadito anche alla conferenza provinciale per il turismo, è fondamentale investire in questo ambito”.

“Questi interventi – ha aggiunto il vice presidente di Trentino Sviluppo Fulvio Rigotti – saranno realizzati da Trentino Sviluppo nelle prossime settimane mediante specifici accordi quadro che coinvolgano tutti gli attori del territorio, beneficiari dell’indotto creato dalla stazione sciistica. Si raggiungerà così una condizione di equilibrio e di tenuta su un elemento necessario per il turismo trentino, legato allo sci e alla montagna, restituendo serenità ad albergatori ed operatori turistici di località importanti per l’offerta turistica provinciale”.

Alla partecipazione diretta nella compagine azionaria si privilegerà la realizzazione e l’acquisto delle infrastrutture funiviarie con l’affidamento della gestione alle società private. Per le stazioni di interesse locale la presenza pubblica si concretizzerà in particolare nella proprietà dei principali asset infrastrutturali. Con i nuovi indirizzi sono state definite infatti anche le modalità con cui identificare quali beni strategici i bacini di accumulo di acqua ed i relativi sistemi e reti di adduzione e distribuzione. Di questi la Provincia potrà promuovere l’acquisizione tramite Trentino Sviluppo prevedendone l’utilità o la necessità non solo per il turismo e le società funiviarie, per l’innevamento programmato, ma anche per la Protezione Civile, l’agricoltura e la zootecnia in quota.

Dopo l’intenso lavoro di rielaborazione normativa gestito in partnership tra il Dipartimento Turismo della Provincia e Trentino Sviluppo, si passa oggi alla fase operativa. Tra le stazioni di interesse locale si è deciso di intervenire nei confronti di Nuova Panarotta, Turismo Lavarone, Baldo Garda, Altipiani Val di Non e Trento Funivie.

I criteri generali di intervento prevedono: la riduzione o, dove possibile, l’uscita di Trentino Sviluppo dall’azionariato, valorizzando la governance privata; l’acquisto di asset funiviari e di innevamento da parte di Trentino Sviluppo, riducendo così i costi di ammortamento e di manutenzione straordinaria a carico delle società di gestione; il coinvolgimento al risanamento ed al supporto finanziario da parte degli enti locali di riferimento e dei soggetti privati del territorio; il coinvolgimento anche del sistema bancario nello sforzo di risanamento delle società; sostenibilità e continuità operativa evidenziate dalla redazione di un business plan; il mantenimento di un ruolo attivo da parte di Trentino Sviluppo e dei comuni territorialmente coinvolti nella governance delle società; la definizione di vincoli e divieti alla distribuzione di eventuali utili ai soci per rafforzare patrimonialmente le società; l’assegnazione delle infrastrutture per la prima stagione alle attuali società funiviarie per motivi di urgenza, riservandosi successivamente l’espletamento di specifiche procedure ad evidenza pubblica.

Per questi interventi, da attuare subito,verrà rimodulato il programma di attività di Trentino Sviluppo prevedendo 100.000 euro per Nuova Panarotta, 800.000 euro per Turismo Lavarone e 200.000 euro per Altipiani Val di Non. Per l’intervento nei confronti di Baldo Garda non sono necessarie nuove risorse e nemmeno per Trento Funivie, ove Trentino Sviluppo potrà trasformare i 200.000 euro già presenti come finanziamento soci in capitale sociale con azioni ordinarie.

Il settore funiviario in Trentino riguarda complessivamente oltre 800 chilometri di piste da sci, 239 impianti di risalita gestiti da 56 operatori in 22 ski area.


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