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Il Trentino si aggiudica due delle tre categorie della NASA World Wind Europa Challenge 2016 vincendo la concorrenza internazionale

venerdì, 23 settembre 2016

Trento – I progetti di imprese e studenti valorizzano l’enegia solare e sperimentano nuove applicazioni dei droni Vittoria trentina nella prestigiosa NASA World Wind Europa Challenge 2016 all’interno della sezione dedicata alle imprese con Skysense Inc., rappresentata da Michele Dallachiesa e Federico Fiorini, che propone un innovativo sistema di conduzione autonoma dei droni. nasaNella categoria studenti delle scuole superiori il primo posto è stato assegnato al progetto Sunrise, realizzato da Marcus Vukojevic, Sabrina Rungaldier, Chiara Masci e Thomas Zulian, e finalizzato ad ottimizzare l’uso di impianti fotovoltaici in azienda e offrire a tutti i cittadini la possibilità di donare lampade solari alle popolazioni in difficoltà.

La competizione internazionale promossa dalla NASA è stata ospitata per la prima volta in Trentino su iniziativa dell’Assessorato provinciale alla ricerca e istruzione e realizzata da Hub Innovazione Trentino con il supporto dell’impresa trentina Trilogis e del Politecnico di Milano. Le premiazioni del contest si sono svolte questa mattina al Palazzo delle Albere alla presenza di decine di esponenti internazionali del mondo della ricerca e dell’innovazione (Stati Uniti, Gran Bretagna, Cina, Germania, Grecia, Spagna, Irlanda).

Trovare nuove soluzioni ai problemi reali del territorio, mettendo poi a disposizione di tutto il pianeta il frutto della propria ricerca. Il concorso internazionale NASA World Wind Europa Challenge, lancia un messaggio forte legato al concetto di open source, quello di unire le forze per il futuro del pianeta condividendo le competenze. Il tutto utilizzando una tecnologia per la creazione di mappe virtuali 3D messa a disposizione dalla NASA.

La sfida è stata accolta dal territorio trentino che ha scelto di ospitare la 4^ edizione della manifestazione aprendosi a ricercatori, imprese e studenti di tutto il mondo e promuovendo la partecipazione in particolare delle scuole, con un percorso dedicato curato da HIT-Hub Innovazione Trentino. L’evento finale, inaugurato il 20 settembre, ha avuto il suo momento conclusivo oggi a Palazzo delle Albere.

L’incontro è stato aperto da Laura Pedron, Dirigente del Dipartimento della Conoscenza della Provincia Autonoma di Trento, che ha espresso grande entusiasmo verso la collaborazione attivata tra il Trentino e la NASA. “Questo concorso ci ha dato la possibilità di mettere in sinergia gli studenti, i ricercatori e le imprese in un contesto internazionale – ha detto – e auspichiamo di potervi collaborare nuovamente”.

La parola è passata al Prof. Flavio Deflorian, membro della CdA di Hub Innovazione Trentino e Prorettore vicario dell’Università degli Studi di Trento, che ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni: “Per promuovere l’innovazione è cruciale offrire ai giovani la possibilità di dedicasti a questo tipo di processo. La NASA Challenge è senza dubbio un’importante occasione in questo senso”.

La presentazione dei progetti finalisti è stata introdotta da Patrick Hogan, dirigente della NASA coordinatore della piattaforma World Wind e promotore del concorso a livello internazionale. “Siamo qui per cercare soluzioni in grado di trasformare la nostra relazione con il pianeta in un rapporto più intelligente – ha detto Hogan – e offrire una prospettiva a chi verrà dopo di noi. La condivisione delle conoscenze e delle idee attraverso l’open source è fondamentale per questo percorso”.

Giuseppe Conti CTO e senior manager dell’azienda trentina Trilogis, ha raccontato il primo contatto con la NASA nell’ambito di un progetto per la FAO dedicato al tracciamento e monitoraggio delle locuste, poi vincitore dell’edizione 2015 della Challenge. Un esempio concreto dell’applicazione della piattaforma World Wind oggi utilizzato in diverse aree del mondo per la tutela delle coltivazioni. Conti, membro del comitato scientifico e della giuria del concorso ha sottolineato l’eccellente livello medio dei progetti presentati in questa edizione.

La vicerettrice del Politecnico di Milano Maria Antonia Brovelli ha infine ricordato l’importanza dell’open source nel campo accademico e dell’istruzione per la promozione di un’apertura verso il mondo, tecnologica ma anche culturale.

La mattinata è proseguita con l’atteso momento della premiazione. L’azienda trentina Skysense si è aggiudicata il premio nella sezione “imprese” proponendo un innovativo sistema open source di controllo in remoto dei droni, con molteplici applicazioni commerciali. Il secondo e terzo posto sono andati entrambi a gvSIG Association, con due soluzioni per la gestione dei dati spaziali.

Nella categoria dei ricercatori grande attenzione è stata dedicata ai terremoti con il progetto vincitore curato da un team statunitense dedicato all’analisi delle variazioni nei campi magnetici in relazione al verificarsi di eventi sismici e il secondo team, sempre americano, dedicato ad una mappatura innovativa delle aree sismiche. Il terzo riconoscimento è stato vinto, a pari merito, dal progetto Spacebirds, dedicato al tracciamento degli oggetti in orbita intorno alla terra, e dall’italiano MuVias per la visualizzazione e l’analisi di dati multidimensionali.

Nella sezione studenti Sunrise ha conquistato il primo posto con uno studio dedicato all’energia solare. Il progetto si rivolge alle imprese, offrendo informazioni utili per stimare la produzione del proprio impianto fotovoltaico in base a una serie di parametri, per capire meglio come mettere la produzione in relazione al proprio fabbisogno. Gli studenti del team, iscritti in parte all’Istituto comprensivo ladino di Fassa e in parte all’Istituto Artigianelli di Trento, hanno pensato anche ad un’applicazione solidale della piattaforma World Wind con la possibilità di donare fondi per la fornitura di lampade solari in aree del continente africano in difficoltà. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con commissione Europea, Enea, Solaraid, Ecogriddi. Secondo e terzo posto sempre in chiave trentina rispettivamente con il team Land of Glaciers (Tommaso Battistotti, Anna Martinatti, Luisa Cicolini, Martina Melzani in collaborazione con il ricercatore e glaciologo del Muse Christian Casarotto) attivo nel monitoraggio dei ghiacciai locali e Wimp (Carlo Corradini, Michela Pezzato, Tereziu Mirazh, Andrea Calzetta, Luca Santoro) per il tracciamento dei pacchi in consegna.

La cerimonia è stata anche l’occasione per presentare il frutto della sessione “Ideas Camp” tenutosi ieri al Muse, nel corso del quale i partecipanti hanno lavorato insieme su due temi legati al territorio trentino. Il ricercatore della Fondazione Edmund Mach Duccio Rocchetti ha guidato un team nell’ideazione di un progetto per la mappatura del territorio trentino mentre Skysense ha proposto la creazione di un sistema di mappatura che renda più sicuro l’uso dei droni nel territorio provinciale.


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